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Russia

Russia: arrestati oltre 700 manifestanti

Pubblicato il 24 Settembre, 2022

Oltre 700 persone sono state arrestate oggi dalle autorità russe nelle manifestazioni di protesta contro la mobilitazione dei riservisti decretata questa settimana dal presidente Vladimir Putin.

Lo rende noto l’ong Odv-Info, secondo cui “già 707 persone sono state fermate in 32 città” in tutta la Russia, tra cui circa la metà a Mosca.

Intanto, continua la fuga dalle armi. La coda di veicoli in fila al confine tra Russia e Georgia ha raggiunto i 10 chilometri.  A renderlo noto è la Bbc, precisando che l’attesa per riuscire a passare supera le venti ore. Da quando il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato la mobilitazione parziale che coinvolge 300mila riservisti, è iniziata la fuga verso i paesi vicini di quanti tra i cittadini russi che non vogliono rischiare di farsi coinvolgere nella guerra in Ucraina. Tra la gente in fila il Guardian cita un 29enne sergente riservista: “Non ho idea di quando potrò rimettere piede in Russia”, dice, alludendo al carcere previsto per chi si sottrae alla chiamata al fronte.

In Finlandia il numero degli attraversamenti di frontiera dalla Russia è raddoppiato negli ultimi giorni rispetto alla scorsa settimana, ha dichiarato a Bbc News Satu Sikanen, sindaco regionale della Carelia meridionale.

Due giorni il presidente della Finlandia e il comitato ministeriale hanno proposto restrizioni significative al rilascio dei visti ai cittadini russi e all’ingresso nel Paese, ha affermato Sikanen. Il numero di visti rilasciati è già stato ridotto, ha aggiunto. “Questa è ovviamente una situazione seria per la nostra regione, ma voglio sottolineare che abbiamo valide guardie di frontiera, abbiamo forti forze di difesa e la Finlandia sta entrando a far parte della Nato, quindi siamo al sicuro”, ha detto.

Nelle zone occupate dai russi nella regione di Zaporizhzhia (Ucraina sud-orientale) e nell’oblast di Kherson (Sud) agli uomini che hanno ricevuto passaporti della Federazione sta arrivando la notifica di convocazione per la mobilitazione annunciata da Putin, secondo quanto riferisce lo Stato maggiore ucraino su Facebook. Il ministero della Difesa di Kiev ha aggiunto: “I militari delle forze di occupazione russe continuano a commettere azioni illegali contro la popolazione civile, continuano con i saccheggi e svendono proprietà di cittadini ucraini”. 

Putin per frenare la fuga dei riservisti ha firmato un pacchetto di emendamenti al codice penale relativo al servizio militare: la diserzione o la mancata comparizione alla leva è punita con la reclusione da cinque a dieci anni. Coloro che si arrendono volontariamente al nemico dovranno affrontare una pena detentiva fino a dieci anni. Inoltre, 15 anni di detenzione sono previsti per la diserzione durante la mobilitazione o la legge marziale, riporta la Tass.

Inoltre Putin ha firmato una legge che facilita l’accesso alla nazionalità russa per i cittadini stranieri che servono nell’esercito russo. 

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