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tamponi positivi asl

Covid-19 i numeri

Numero crescente di positivi nel casertano. Anche San Prisco segue il trend della provincia

Continua il trend di nuovi contagi in tutto il casertano e quindi anche a San Prisco. Le precisazioni del sindaco

Pubblicato il 6 Novembre, 2020

L’intera provincia di Caserta continua ad avere un forte trend di aumenti di positivi a Covid 19.

Anche se oggi, il valore attestato dall’Asl di Caserta ha subito una lieve flessione rispetto ai giorni scorsi. L’incremento dei positivi di oggi è pari a 662 unità, per un totale di 2806 tamponi processati.

Anche San Prisco non è da meno e infatti “registriamo nelle ultime ore altri 15 casi di positività sul nostro territorio, quasi tutti asintomatici – spiega il sindaco della città – e qualcuno con lieve sintomatologia relativa soprattutto a disturbi gastrointestinali”.

In totale, in questa seconda fase di pandemia, San Prisco registra 140 casi di positività. Ad oggi, al netto delle 27 guarigioni e del decesso di qualche giorno fa, il totale dei casi di positività a San Prisco è di 112 casi.

“Ci preme precisare – prosegue il sindaco – che c’è un ritardo relativo a tante persone, ormai senza sintomi anche da dieci giorni ed oltre, che sono in attesa del tampone da parte dell’ASL per verificare la negativizzazione”.

Nonostante finora le positività hanno riguardato soprattutto la popolazione più giovane adesso, “purtroppo ci sono anche i primi casi di ospedalizzazione relativi a persone anziane ma non solo, che qualche giorno fa hanno manifestato dei sintomi”.

Visto il crescente numero di contagi “raccomandiamo fortemente di usare le opportune precauzioni anche all’interno del proprio nucleo familiare e di lavare le mani con frequenza, cercando di limitare i contatti, soprattutto nei luoghi chiusi, allo stretto nucleo familiare”.

E inoltre “abbiamo sollecitato maggiori controlli – conclude il sindaco D’Angelo – da parte delle forze dell’ordine e ieri sera sono state elevate alcune sanzioni. L’aspetto sanzionatorio poco a che fare con le esigenze di cassa, ma fa parte di una azione tesa a limitare il dilagare dei contagi”.

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