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Sentore tarantino Mario Turco nominato vicepresidente del M5S

Al centro del mio lavoro la tutela del bene comune e degli interessi del Paese e dei cittadini”.

Il 21 ottobre si è tenuta l’assemblea congiunta dei gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle, in cui è intervenuto anche il Presidente Giuseppe Conte. I partecipanti hanno definito le linee programmatiche del M5S e, successivamente, il Presidente ha proceduto con la nomina dei cinque Vicepresidenti del MoVimento. Insieme a Paola TavernaRiccardo RicciardiAlessandra Todde e Michele Gubitosa, è stato nominato Vicepresidente del M5S il tarantino Mario Turco, Senatore della Repubblica e già Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel Governo Conte II. Questa è la dichiarazione che il Sen. Mario Turco ha rilasciato a seguito della nomina: «Sento il dovere di rivolgere un vivo ringraziamento al Presidente Giuseppe Conte e alla comunità del MoVimento 5 Stelle per la recente nomina a Vicepresidente della Segreteria Nazionale. Cercherò di svolgere con il massimo impegno questo nuovo compito, ponendo sempre al centro del mio lavoro la tutela del bene comune e degli interessi del Paese e dei cittadini. Inizia il nuovo corso del Presidente Conte dove rafforzeremo le attenzioni verso la società civile, il mondo economico, del lavoro, dei lavoratori autonomi e dei professionisti. È il momento della “semina” e dell’ascolto, in modo da essere ancora più incisivi nel dare soluzioni ai problemi dei cittadini. Abbiamo affrontato con decisione e competenza la pandemia, creando le condizioni per far ripartire il Paese e introducendo importanti misure innovative. Adesso dobbiamo superare un’altra sfida, ossia quella di far diventare la crescita economica strutturale e realizzare la transizione energetica, rafforzare la giustizia sociale e rendere più sostenibili le produzioni economiche. Sarà un percorso difficile, ma porremo al centro della nostra azione politica sempre l’equità, l’onestà, la giustizia sociale, la tutela dell’ambiente, l’economia sostenibile, il lavoro, l’innovazione e la digitalizzazione. La vittoria di queste sfide dipenderà dal sostegno di tutti e soprattutto dalla partecipazione dei cittadini, soprattutto di quelli delusi, diventati maggioranza nel Paese. È il momento del coraggio, di avere quello stesso coraggio di chi vuole costruire una nuova casa comune.»

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