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furto

Sequestro di 2 milioni di euro a 9 società e 6 ditte individuali

Pubblicato il 11 Marzo, 2021

I militari  della  Guardia  di Finanza  di Aversa  (Ce)  hanno  dato esecuzione a un decreto  di sequestro preventivo per  un  valore  complessivo di  circa  2  milioni  di  euro.

Il decreto è stato emesso  dal G.I.P.  del Tribunale di  Napoli  Nord, ed ha quale oggetto  le disponibilità  finanziarie di nove società e sei ditte individuali  operanti  nel settore della produzione  e commercio  all’ingrosso di calzature  ed altri prodotti  di pelletteria,  nonché  il patrimonio  dei rispettivi  rappresentanti legali, titolari di  diritto e/o   di  fatto   e   un  professionista coinvolto fattivamente nella organizzazione   criminosa.

La complessa indagine

L’adozione  del  provvedimento   scaturisce  da una complessa  indagine  di polizia  giudiziaria ed  economico-finanziaria svolta  dai  finanzieri   della  Compagnia   di Aversa  (Ce), nel cui ambito  si e potuto  accertare  l’emissione  e l’utilizzazione di fatture  per operazioni  inesistenti per un ammontare  di oltre 6 milioni  di euro.

Il controllo fiscale

II procedimento ha  tratto  origine  da  un  controllo   fiscale  effettuato   dalla  Compagnia di Aversa  della Guardia  di Finanza,  riferita all’anno  d’imposta  2016.

Dalle  attività  di controllo  e emerso  che  le imprese  fornitrici  della  società  verificata,   tutte evasori  totali, erano riconducibili  a soggetti appartenenti  allo stesso  nucleo familiare.

Documentazione fittizia

La  successiva  attività   investigativa ha  consentito di  accertare che  i  predetti   soggetti economici  erano  dediti  esclusivamente alia produzione  di documentazione fiscale  fittizia, con  il fine  di  consentire alla verificata   un  indebito   risparmio   di  imposta,   attraverso la lievitazione  dei costi deducibili.

Inoltre,  dalla  ricostruzione del  volume   d’affari  e  delle  operazioni   commerciali attive  per l’anno  d’imposta 2016,  e emerso  che  la società  aveva emesso  fatture   nei  confronti  di numerosi  clienti  per  un complessivo   importo  imponibile   pari  a €.  2.316.871,00 e relativa Iva  di  €.   509.697,00, qualificate come soggettivamente inesistenti poiché relative   a cessione  di merce  avvenute  ad opera di terzi.

Associazione a delinquere

A   conclusione delle indagini, e  stata   disvelata una  vera e  propria associazione a delinquere volta alia  commissione dei  delitti   di  emissione ed   utilizzo di  fatture per operazioni  inesistenti  previsti dagli artt. 2 e 8 del D.Lgs. 74/2000  (dichiarazione  fraudolenta mediante  l’uso  di fatture  per  operazioni   inesistenti  – emissione   di fatture  per  operazioni inesistenti) che  ha  visto  coinvolto  quale  organizzatore dell’articolato sistema   di  frode  il consulente  fiscale  della società  verificata.

In sede  di esecuzione   del  provvedimento, la Guardia  di  Finanza è  riuscita  a individuare beni  immobili,  quote  societarie,   e  disponibilità       liquide  riconducibili agli  indagati, per un valore complessivo  di oltre 500.000  euro, sequestrandoli.

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