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Sinistra italiana Taranto: ‘Contro ogni mafia e ogni delegittimazione dello Stato’

Pubblicato il 20 Marzo, 2022

Sinistra Italiana, attivamente impegnata nella campagna elettorale per le amministrative di Taranto attraverso i suoi candidati presenti nella lista “Taranto Crea”, ha organizzato a Talsano un momento di riflessione intitolato “Dall’altra parte: il coraggio”.

Nucleo centrale della serata, il confronto in presenza con gli autori di due libri dal grande valore civile: “Mio fratello. Tutta una vita con Peppino”, scritto da Giovanni Impastato, e “Ti presento il lupo”, della criminologa tarantina Valentina Pierro.

All’incontro ha partecipato il candidato sindaco della coalizione progressista “Ecosistema Taranto 2022” Rinaldo Melucci, con un contributo sul valore della lotta a qualsiasi forma di criminalità organizzata. «Essere nelle istituzioni con coscienza e competenza – ha spiegato – è già un’espressione di legalità, è la chiara affermazione di quel principio per il quale molti, prima di noi, hanno sacrificato le loro vite. Chi crede nello Stato compie ogni giorno i “cento passi” di Peppino, e soprattutto muore una volta sola e non ogni volta che tace e piega la testa. È vero, noi siamo dalla parte del coraggio, come quello che serve per pensare una città diversa, per scardinare prassi consolidate: lo abbiamo fatto promuovendo le idee, i progetti, l’inclusione, l’uso dei beni confiscati alla mafia, la promozione della legalità. E continueremo a farlo, con il contributo di tante persone di buona volontà, che credono nel futuro di Taranto».

Giovanni Impastato ha ripercorso i tratti salienti della figura di suo fratello, vittima della mafia siciliana nel 1978. «Peppino è attualità – ha dichiarato – il suo messaggio, le sue parole, la sua lotta, non sono solo testimonianza storica. Sono costantemente presenti in ciò che ogni giorno viviamo ed è importante parlarne. Peppino è ora più che mai vivo nelle lotte politiche e ambientali dei giovani, nel desiderio di verità e giustizia della gente, nella contro-informazione. La figura di Peppino spinge le persone a fare una scelta impegnativa verso loro stesse e verso la società in cui vivono. Ecco perché noi che portiamo avanti il messaggio di Peppino abbiamo un compito delicato».

«La figura di Peppino Impastato – ha aggiunto Valentina Pierro – rappresenta per moltissimi ragazzi un punto di svolta. Nato e cresciuto in una famiglia mafiosa, riesce a ribellarsi e distaccarsi completamente dal suo contesto, maturando una sua coscienza sociale e diffondendo un messaggio potentissimo di antimafia, grazie alla musica, alla cultura, alla passione politica, che da oltre 44 anni risuona a livello internazionale. Peppino ci insegna che si può scegliere. Noi dobbiamo insegnare, soprattutto ai giovani, che si può scegliere senza pagare un prezzo così alto. E mostrare quella famosa bellezza».

Hanno offerto il loro apporto al dibattito anche i candidati di Sinistra Italiana Antonella Alessandrini, Chiara Capriulo e Cosimo Minzera. «Quando parliamo di legalità e lotta alla mafia – hanno dichiarato – non possiamo che pensare ai beni sequestrati. Affidarli ad associazioni che si occupano di monitoraggio legale e del loro reimpiego è una priorità per quei quartieri dove la povertà culturale è più presente e la dispersione scolastica, ma anche emotiva, si manifesta in maniera altamente sensibile. Un concreto progetto antimafia prevede l’utilizzo di questi beni a 360°».

Anche il segretario regionale di Sinistra Italiana, Nico Bavaro, è intervenuto dichiarando che «bisogna evitare con tutte le forze che le organizzazioni criminali entrino nel grande business del Pnrr e della transizione ecologica. E per evitarlo c’è bisogno di un investimento forte sulle comunità locali, sui sindaci, sui consiglieri comunali. Un investimento su quelle antenne nei territori che possono fare da argine alla transizione mafiosa della nostra economia». (CS)

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