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Taranto, nave Carabiniere presa a sassate: lo sdegno delle istituzioni

Pubblicato il 17 Marzo, 2022

È unanime la condanna dal mondo politico e istituzionale. Un coro di dissenso si è alzato contro l’episodio accaduto a Taranto: dal ministro Luigi Di Maio alla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, sono tante le prese di posizione.

La posizione di un gruppo di persone – circa venti – che sarebbero collegate ai centri sociali è oggetto di valutazione da parte della polizia, dopo l’episodio avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 16 marzo quando alcuni manifestanti hanno lanciato sassi contro la nave Carabiniere che transitava a Taranto nel canale navigabile che collega il Mar Grande al Mar Piccolo. E ai militari a bordo hanno gridato “assassini” e insulti. Intanto, è unanime la condanna dal mondo politico e istituzionale. Un coro di dissenso si è alzato contro l’episodio: dal ministro Luigi Di Maio alla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, sono tante le prese di posizione.

Sul fronte delle indagini, sono in corso gli accertamenti da parte della Digos, che sta identificando coloro che hanno lanciato i sassi contro la fregata della Marina Militare, tornata a Taranto dopo una missione per effettuare lavori nell’Arsenale. Varata nel 2014, la nave Carabiniere ha compiti di contrasto al naviglio ostile e di lotta antisommergibile.

Gli inquirenti stanno approfondendo l’accaduto. Le persone individuate – è quanto trapela dalle fonti investigative – sarebbero riconducibili agli ambienti dei centri sociali, ma si tratta di un’azione di polizia giudiziaria ampia. Tra i reati ipotizzati, ci sono: manifestazione non autorizzata e vilipendio di corpo armato dello Stato. Dopo le procedure di identificazione, saranno individuate le singole responsabilità di ciascuno. Si analizzano testimonianze e anche i materiali video amatoriali pubblicati sui social network e, intanto, si ricostruisce l’intero episodio.

Durante il passaggio della fregata Carabiniere, è stato aperto il ponte girevole. Il lancio dei sassi è iniziato dall’argine del canale navigabile della città vecchia. Le forze dell’ordine erano presenti, come sempre, agli accessi del ponte, poiché all’apertura del ponte girevole il traffico è temporaneamente bloccato; ma i punti di controllo del traffico non erano vicini al luogo in cui è avvenuta la contestazione per permettere un intervento immediato.

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FONTE

I fatti hanno suscitato la reazione e la condanna del mondo politico. “Quanto accaduto a Taranto, con la nave della Marina Militare presa a sassate da un gruppo ristretto di persone è da condannare fermamente. La violenza stessa è sempre da condannare. Le donne e gli uomini della Difesa, così come gli agenti delle Forze dell’ordine, lavorano ogni giorno per tutelare il Paese e tutti i cittadini, come ribadito anche dal ministro Guerini. A loro vanno indirizzati ringraziamenti, non insulti come avvenuto in occasione di questo triste episodio. Esprimo la massima vicinanza al personale della nave Carabiniere e a tutto quello della Marina Militare”. Così il ministro degli Esteri Di Maio.

“Pur trattandosi di un gruppo ristretto di persone, che non rappresenta in alcun modo i sentimenti riservati dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani alle donne e agli uomini in uniforme, preoccupa la violenza di cui è stata fatta bersaglio la nave della Marina Militare ‘Carabiniere’, al rientro nel porto di Taranto.”

” Ciò che rincuora è che si tratta dell’opera di pochi, che prende a pretesto una fase di tensione internazionale per cercare di riproporre parole d’odio ingenerose nei confronti di chi si impegna, quotidianamente, per garantire la tutela della sicurezza del Paese e di ciascuno di noi. Si tratta di azioni che si condannano da sole. Voglio esprimere la mia vicinanza all’equipaggio del ‘Carabinieri e a tutta la famiglia della Difesa”. Così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini.

Taranto, pacifisti lanciano sassi al passaggio di una nave della Marina: “Assassini”

“Insulti e sassi contro una fregata della Marina Militare italiana. Quanto avvenuto a Taranto è un’offesa a chi ogni giorno, con indosso una divisa, difende l’Italia con coraggio e sacrificio. Questo non è pacifismo, è idiozia”. Lo scrive su Twitter Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia.

“Quanto accaduto a Taranto contro la nave della Marina militare Carabiniere è di una gravità inaudita. Non può e non deve essere sottovalutato. Né derubricato ad atto goliardico o di trascurabile reazione motiva a quanto sta accadendo a livello internazionale. Poco importa se a farlo è stata un’esigua minoranza di idioti. I responsabili devono essere individuati nel più breve tempo possibile. È impensabile che la possano fare franca. Ai componenti dell’equipaggio e ai vertici della Marina militare la più sincera e totale solidarietà”. Lo afferma, in una nota, la deputata di Forza Italia, Maria Tripodi, capogruppo azzurra in Commissione difesa a Montecitorio.

“Non si può ripudiare la guerra lanciando pietre e rivolgendo insulti ai nostri militari. Questo è pacifismo deviato, irrispettoso del sacrificio che donne e uomini in divisa hanno compiuto e continueranno a compiere per preservare la pace, come vuole la nostra Costituzione”. Lo dice il candidato sindaco di Taranto per la coalizione a trazione Pd, Rinaldo Melucci, già primo cittadino

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