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Spara al cugino dopo una lite per una donna. Arrestato per tentato omicidio 55enne leccese

Pubblicato il 27 Gennaio, 2021

Aveva invitato il cugino a casa, ma poi ha tentato di ucciderlo dopo una lite per una donna. Si è consumato nella giornata di ieri il tentato omicidio da parte di un 55enne leccese S.A. nei confronti del cugino F.C., 42enne, che si è visto attingere da un colpo d’arma da fuoco mentre era alla guida della sua auto nei pressi dell’abitazione del cugino; entrambi già noti alle forze dell’ordine. Intorno alle ore 13:00 di ieri si è presentato presso gli uffici della Questura, in evidente stato di agitazione, F.C., per denunciare un tentato omicidio. Qualche minuto prima, infatti, secondo la sua versione dei fatti, era stato raggiunto da colpi di arma da fuoco da parte del cugino, S.A., a seguito di pregresse discussioni legate a rapporti sentimentali con una terza persona, A.D.S., 44enne di origine brasiliana. I successivi accertamenti eseguiti da parte degli investigatori della Squadra mobile, hanno permesso di appurare che già nel corso della mattinata, infatti, intorno alle 8:30 del mattino, era intervenuta una volante della Polizia di Stato per una lite che aveva visto coinvolti proprio i due cugini e la donna. Il diverbio tra i cugini è continuato tramite messaggi telefonici e telefonate ed unincontro/scontro, verso le 12.30, nei pressi del bar in piazza Libertini, dove i due sono venuti alle mani. 

L’invito a casa, poi il tentato omicidio

La discussione tra i due litiganti, che poi ha portato al tentato omicidio, è continuata fino a quando il 55enne ha invitato il cugino presso la sua abitazione per un chiarimento, ma all’arrivo del malcapitato, questi lo ha aspettato in strada impugnando un revolver; quindi, ha esploso alcuni colpi in direzione del conducente. Uno dei proiettili ha colpito il parabrezza, lato guida, andandosi a conficcare nel cruscotto e sfiorando di un niente la tragedia. Preso atto di quanto denunciato da F.C., i poliziotti della Squadra Mobile hanno convocato il cugino nei propri uffici. Questi, presentatosi poco dopo, consapevole della gravità dell’atto commesso, ha rivelato il luogo dove aveva occultato il revolver, marca Renato Gamba Gardone V.T. modello Trident 38 special, con matricola abrasa, perfettamente funzionante, illegalmente detenuto. Nel corso della perquisizione è stata ritrovata anche una pistola scacciacani artatamente modificata al fine di aumentarne la potenzialità offensiva. Entrambe le armi sono state sequestrate, mentre, S.A. è stato arrestato per tentato omicidio e, su disposizione del P.M., accompagnato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. 

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