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Tentò di uccidere la ex moglie dandole fuoco, disposta la perizia psichiatrica per Ciro Russo

Pubblicato il 9 Giugno, 2021

Nel marzo del 2019 tentò di uccidere l’ex moglie cospargendola di benzina e dandole fuoco. Ciro Russo, quel giorno di marzo del 2019, evase dai domiciliari a Ercolano per giungere a Reggio Calabria con un unico obiettivo: uccidere Maria Antonietta Rositani. La ex moglie e madre dei suoi figli che aveva sporto già diverse denunce nei confronti dell’uomo. Quel giorno Maria Antonietta aveva appena accompagnato il figlio minore a scuola, quando, appena salita sull’auto, fu raggiunta dall’uomo che la cosparse di benzina, dandole fuoco. La forza di Maria Antonietta fu l’unica salvezza, lei stessa scelse di sopravvivere, uscendo dalla vettura e bevendo, letteralmente, da una pozzanghera sita a pochi metri. Una lotta alla vita, diversi interventi e il recupero. Maria Antonietta Rositani ha scelto di vivere.

Ieri, la Corte d’Appello di Reggio Calabria, ha disposto una perizia psichiatrica per Ciro Russo, con l’udienza posticipata al 23 giugno. Russo, lo scorso luglio, è stato condannato a 18 anni di carcere, con la motivazione ben precisa trascritta del gup Valerio Trovato ” Una vendetta per la fine della loro relazione” nelle motivazioni legate alla condanna.

Poche ore fa, la stessa donna ha così commentato la notizia: “Grazie a Dio c’è lo fatta ma colui che tentò di uccidermi per ben 2 volte bruciandomi viva era capace di intendere e di volere io vidi i suoi occhi il suo sguardo ed era lo stesso di quello che rividi ieri dopo più di 26 mesi era quello di un criminale che alla domanda avresti rifatto quello che hai fatto risponde SI, allora rigrido AIUTO non permettetegli di rifarlo giustizia per me e per tutte quelle donne che vogliono denunciare ma vogliano essere tutelate“.

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