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Morta dopo 6 ore di attesa nel Pronto Soccorso, dolore per Tiziana Scarcella: “Tutti devono sapere cosa hai subito”

Pubblicato il 4 Agosto, 2022

“Buona notte cucciola mia… Cosa stai facendo ora?? Sicuramente la tua gamba sarà guarita e sarai felice io sono qui che riguardo le bellissime foto insieme e di quanto eravamo felici.. quanto mi manchi, in 13 anni non siamo mai stati separati per tutto questo tempo. E già passata quasi una settimana.. perché te ne sei andata via sempre. Eppure io ti ho amato e ti amo tanto…”

Andrea non riesce a darsi pace. E chiede giustizia per la sua fidanzata.

Per Tiziana Scarcella, nata 45 anni fa a Ivrea.

Ha aspettato sei ore prima di essere visitata dai medici quando ormai però forse era troppo tardi.

E’ morta poche ore dopo nellʼ ospedale di Vercelli per un coagulo di sangue finito nei polmoni.

Era arrivata al pronto soccorso in ambulanza per problemi respiratori.

Le hanno fatto subito esame del sangue e test covid ma poi niente.

Nessuna visita per ore.

Eppure lei, secondo quanto raccontato dal fidanzato, straziato dal dolore, aveva problemi a respirare, dolori, brividi. 

Ora si aspettano le decisioni della Procura perché i familiari della donna hanno denunciato tutto.

In particolare il fidanzato ha consegnato agli inquirenti gli scambi di messaggi fra loro in quelle sei ore in cui lui non è neppure riuscito a vederla o entrare in Pronto Soccorso.

“Tutti devono sapere cosa hai passato in quelle ore. L’ho fatto per te perché non meritavi una cosa simile. È l’unica cosa che mi dà la forza per andare avanti. Verità e giustizia .Ti amo”, scrive ancora Andrea sui social.

La donna da mesi affrontava terapie post operatorie dopo una brutta frattura a una gamba. Ad accorgersi che le cose si erano messe male è stato un cardiologo, ma ormai era troppo tardi.