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Tor Bella Monaca, sequestrati 55 panetti di hashish, arrestati 3 pusher

Pubblicato il 7 Maggio, 2022

Al termine di una attenta attività investigativa, finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Romanina hanno proceduto all’arresto in flagranza di 3 soggetti, poiché gravemente indiziati di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso di pregresse attività investigative, infatti, gli agenti avevano individuato uno dei tre soggetti, il medico, mentre si accompagnava con personaggi legati al mondo degli stupefacenti. L’attività veniva, così, intensificata e gli agenti riuscivano ad accertare che l’uomo era solito frequentare note piazze di spaccio di Tor Bella Monaca, oltre a personaggi legati al mondo della criminalità locale.

Gli agenti della Squadra Investigativa hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare, presso la sua abitazione sita alle porte di Roma.

All’interno dell’appartamento, i poliziotti hanno accertato anche la presenza di una coppia, un uomo ed una donna, italiani, di 56 e 53 anni, entrambi con precedenti di polizia, che sin da subito hanno mostrato segni di insofferenza e nervosismo.

Durante la perquisizione nell’appartamento, gli agenti hanno rinvenuto 1 panetto di hashish di circa 100 grammi e 6 ovuli contenenti la medesima sostanza pari a 61 grammi, oltre a 2 involucri di cellophane contenenti 0.66 grammi di crack rinvenuti sul comodino della stanza da letto in uso alla coppia.  Sequestrato anche un coltello con lama retraibile sporco di stupefacente rinvenuto sul divano del salone, 485 euro in contanti, ed un bilancino di precisione. 

Durante la perquisizione all’interno di una autovettura, le cui chiavi sono state rinvenute all’interno di una pochette, i poliziotti hanno rinvenuto 54 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 6 Kg. e 47 ovuli contenenti  hashish.

La procura della Repubblica di Tivoli ha richiesto la convalida dell’arresto per tutti e tre i soggetti.

Ad ogni modo gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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