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Verso lo sciopero generale. Piombino contro il rigassificatore

Pubblicato il 29 Settembre, 2022

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato.

Nella giornata di ieri si è svolta un’importante assemblea, convocata dai 4 comitati contro il rigassificatore, presso il centro giovani di Piombino.
Il confronto era stati richiesto al fine di discutere un percorso comune che porti ad un grande sciopero generale contro la decisione di installare un pericoloso impianto di rigassificazione all’interno del porto di Piombino.  Un impianto, lo ricordiamo, che rischierà di mettere in ginocchio un territorio già martoriato dal punto di vista ambientale ed occupazione, con perdite di posti di lavoro ulteriori ed enormi rischi per la sicurezza di cittadini e lavoratori.  Oltre ad alcune organizzazioni di categoria del commercio, bisogna prima di tutto, registrare l’assenza alla riunione convocata dai comitati,  dei sindacati confederali. Presenti solo USB e UGL. 
La nostra organizzazione è da sempre schierata apertamente contro quest’opera inutile e dannosa. Le motivazioni sono molteplici e vanno da questioni di tipo economico, occupazionale e ambientale. Piombino è area di crisi complessa a seguito di numerose crisi aziendali. Migliaia di lavoratori dell’acciaieria aspettano risposte dalla istituzioni e dalla politica dopo anni e anni di promesse non mantenute.  Piombino è anche una delle aree SIN Italiane che dovrebbero essere interessate da programmi di bonifica seri e strutturali.  Un territorio che ha, tra mille difficoltà, cercato di rilanciarsi dal punto di vista economico e adesso, grazie a questa scelta scellerata, rischia di vedersi sprofondare ancora una volta. Perché è bene essere chiari, non esistono compensazioni possibili in questa partita. La sicurezza, l’ambiente e l’occupazione non si barattano con qualche spicciolo. L’esempio di Livorno è lì a ricordarci come queste multinazionali siano solo interessate al loro profitto lasciando dietro di sé i costi sociali ed ambientali alle popolazioni e ai lavoratori.  Esiste anche una questione politica importante. A fronte di un carovita crescente il vecchio Governo ( e forse anche il nuovo?) e la Regione Toscana hanno scelto di investire ancora una volta, milioni di euro in fonti fossili e gas, che andremo oltretutto a pagare il doppio o il triplo rispetto al passato.  In tutto ciò sono  inaccettabili e offensive le critiche ai Piombinesi, additati come dei nimby irresponsabili mentre invece andrebbero sostenuti in questa battaglia che interessa tutti e tutte.
Usb ha ribadito la propria posizione durante l’assemblea.  A nostro avviso uno sciopero generale che coinvolga lavoratori e cittadini sui temi del no (secco) al rigassificatore, futuro dell’acciaieria attraverso una vera riconversione che garantisca livelli occupazionali e salvaguardia dell’ambiente anche attraverso le  bonifiche, è ORA PIU’ CHE MAI necessario.  Avevamo già individuato una prima data eventuale ma, come è giusto che sia, questo percorso deve essere condiviso e concordato da tutti i soggetti in campo. A partire anche dal coordinamento Camping Cig che ha sempre portato avanti questa importante battaglia con coerenza e determinazione al di là dell’appartenenza sindacale. 
Va da sé questo importante momento di mobilitazione, che auspichiamo possa coinvolgere tutti i soggetti (anche nazionali) che hanno a cuore questi temi,  deve avvenire prima dell’ipotetica scadenza che la Regione Toscana, e il Commissario Giani, si è data per l’approvazione del progetto. Siamo assolutamente convinti che la partita sia ancora aperta.  I cittadini e i lavoratori devono poter decidere sul loro futuro a maggior ragione, adesso che gli scenari politici sono cambiati.  Giani si prenderà questa responsabilità da solo mentre ancora non esiste un esecutivo in grado di prendere una decisione? 
Restiamo in attesa di una prossima riunione in cui discutere tempi e modi della proclamazione di sciopero. La data ultima possibile resta venerdì 27 ottobre. Giorno in cui, sulla carta, la Regione dovrebbe decidere in via definitiva. Importante anche la scadenza del 21 ottobre. Giorno in cui si riunirà la conferenza dei servizi in Regione a Firenze. 

Usb Livorno e Piombino

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