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La Camera approva la fiducia al decreto Covid, ma 28 grillini non votano. Speranza: priorità aprire le scuole

Roma – La Camera dei deputati, questo pomeriggio, ha approvato con 276 sì e 194 no la fiducia al decreto Covid che proroga lo stato di emergenza sanitaria fino al 31 ottobre 2020. Scoppia, tuttavia, il caso politico legato all’assenza, pare per malattia, di 28 parlamentari del Movimento 5 Stelle. Il testo delle legge di conversione del decreto legge del 30 luglio 2020 n. 83 è stato approvato senza emendamenti, sub emendamenti o articoli aggiuntivi.

Il dibattito è stato animato, sono intervenuti anche Bruno Tabacci e Renzo Tondo per il gruppo misto, Emanuele Fiano per il Partito democratico, Fabio Rampelli per Fratelli d’Italia e Roberto Novelli per Forza Italia, che hanno chiesto al governo maggiore attenzione nei confronti di un tema particolarmente delicato, che ha messo in evidenza le numerose debolezze del sistema sanitario nazionale. I deputati della maggioranza hanno difeso la linea governativa, pur con qualche distinguo. Assenze in aula anche nei banchi del Pd.

La seduta è stata sospesa un paio di volte, ma in serata è arrivato il voto favorevole.

Intanto il ministro della sanità, Roberto Speranza, è intervenuto per l’informativa al Senato ed ha ribadito che per il governo la priorità è la riapertura delle scuole ed ha aggiunto che l’eta media dei contagi è scesa notevolmente, in Italia come nel resto dell’Europa. Speranza ha sottolineato che l’impegno del governo per garantire i tamponi ai docenti prova l’attenzione riposta nei confronti dell’istruzione e di chi lavora in quel settore.

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