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12 veicoli senza

12 veicoli senza assicurazione, multe, e semafori intelligenti: giro di vite sulla sicurezza stradale

12 veicoli senza assicurazione, multe, e semafori intelligenti. Uno scooter travestito da e-bike, un’auto immatricolata all’estero mai regolarizzata, un patente scaduta nel 2018 e non rinnovata.

Sono questi alcuni dei casi emersi nel corso dei controlli mirati alla sicurezza stradale effettuati nei giorni scorsi dal distaccamento di Rifredi della Polizia Municipale.

AUTO SENZA ASSICURAZIONE Dodici 12 i veicoli trovati senza assicurazione di cui 4 fermati mentre circolavano con notifica della sanzione in diretta (868 euro, taglio di 5 punti-patente e sequestro del mezzo). Per gli altri, scoperti mentre erano parcheggiati,  è scattata la rimozione fino alla depositaria e la multa sarà notificata al proprietario (di questi 5 nella zona del Nuovo Pignone).

CELLULARE ALLA GUIDA E SENZA CINTURE. Diciannove le sanzioni elevate per mancato uso di cinture di sicurezza, utilizzo del cellulare e transito con il semaforo rosso mentre sono stati quindici i mezzi multati per la sosta su attraversamenti pedonali o in situazioni in cui creavano intralcio al transito del trasporto pubblico.

AUTO STRANIERA NON REGOLARIZZATA Tra gli episodi da segnalare il caso di un 41enne italiano fermato nella zona di San Piero a Quaracchi alla guida di un’auto immatricolato all’estero: gli agenti hanno rilevato che, nonostante l’uomo fosse residente in Italia dal 2011, non aveva effettuato la variazione di immatricolazione del veicolo: oltre alla sanzione da 712 euro sono scattati anche il sequestro della vettura, il ritiro della carta di circolazione e l’obbligo di non circolare fino all’avvenuta regolarizzazione.

Veicoli controllati e anche quello di un italiano fermato alla guida di un ciclomotore non assicurato: quando gli agenti hanno chiesto all’uomo questi ha dichiarato di averla perduta mostrando una denuncia di smarrimento fatta 20 giorni prima dai Carabinieri.

PATENTE SCADUTA Ma da ulteriori accertamenti è emerso che la patente era scaduta nel 2018 e non era stata rinnovata perché l’uomo non si era presentato alle visite mediche necessarie. Per questo l’uomo, oltre alle multe per mancanza di assicurazione e guida con patente scaduta (155 euro), è stato anche denunciato per falso ideologico in atto pubblico.

FINTA EBIKE Infine gli agenti si sono imbattuti anche in un ciclomotore elettrico travestito da e-bike. La pattuglia ha infatti notato un uomo che a bordo di un mezzo elettrico a pedonali circolava senza utilizzare i pedali. Accortosi della presenza degli agenti ha iniziato a pedalare ma questo non gli è bastato per evitare il controllo.

Veicoli controllati ma la verifica ha evidenziato come in realtà si trattasse di un ciclomotore che prendeva il moto dalla manopola di acceleratore posta sul manubrio senza l’utilizzo dei pedali. Senza contare che forma e dimensioni erano quelle di uno scooter con tanto di frecce, luci anabbaglianti e abbaglianti, stop. E che nel manuale d’uso e manutenzione trovato nel bauletto il mezzo era identificato in maniera inequivocabile come ELETTRICA SCOOTER .

L’uomo ha cercato di giustificarsi dicendo di averlo acquistato come bicicletta elettrica ma questo non gli ha evitato la maximulta da 5.000 euro per guida senza patente a cui si sono aggiunte le sanzioni per la mancanza di assicurazione (868 euro e sequestro del mezzo), targa (76 euro), carta di circolazione (154 euro) e del casco (81 euro).

SEMAFORO INTELLIGENTE È stato attivato oggi pomeriggio il nuovo semaforo pedonale all’intersezione tra viale e via Redi e via di San Jacopino. Obiettivo dell’intervento migliorare la sicurezza del collegamento tra la zona di San Jacopino e la fermata “Redi” della linea tranviaria T2.

Si tratta di un impianto pedonale a chiamata, provvisto di avvisatori acustici e pulsanti per non vedenti. Per quanto riguarda la viabilità, le tempistiche del nuovo semaforo saranno coordinate con quelle dell’impianto Redi-Ponte all’Asse in modo da fluidificare al massimo la circolazione su viale Redi.

Anche questo impianto sarà controllabile da remoto attraverso un apparato di telecontrollo, in modo da poter intervenire, in caso di necessità, per regolarlo direttamente dalla centrale operativa di Silfi.

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