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La nuova Germani

Supercoppa italiana: 3 vinte e 3 perse ma la Pallacanestro Brescia c’è

La Pallacanestro Brescia, targata Germani, chiude il primo impegno della stagione e dopo due mesi di lavoro il risultato sembra far ben sperare per la stagione. Nel giro di tre settimane si sono giocate le sei partite valide per la qualificazione alle Final Four di Supercoppa di Lega, primo obiettivo stagionale per le formazioni del nostro campionato. Brescia era inserita nel girone di Cantù, Varese e Milano.

La Pallacanestro Brescia, targata Germani, chiude il primo impegno della stagione e dopo due mesi di lavoro il risultato sembra far ben sperare per la stagione. Nel giro di tre settimane si sono giocate le sei partite valide per la qualificazione alle Final Four di Supercoppa di Lega, primo obiettivo stagionale per le formazioni del nostro campionato. Brescia era inserita nel girone di Cantù, Varese e Milano. Un posto solo per quattro contendenti per arrivare a giocarsi la Coppa alla Segafredo Arena di Bologna dal 18 al 20 settembre.  

Il cammino di Brescia

Un impegno proibitivo, soprattutto per la presenza dell’Olimpia Milano allenata da coach Ettore Messina: Brescia non ce l’ha fatta e  il cammino della Germani è stato di 3 sconfitte e tre vittorie, un ottimo 50% che ha assicurato però alla compagine allenata da coach Esposito il secondo posto nel girone. Troppo forte e troppo “lunga” Milano, qualificata come prima. Brescia ha vinto due volte con Cantù e a Brescia con Varese. Il gioco espresso è stato a tratti molto buono, con Bortolani e Burns sugli scudi. I nuovi, Crawford compreso, si stanno inserendo molto bene, ma ovviamente c’è molto da lavorare in affiatamento e situazioni speciali. La Germani se l’è sempre giocata, anche con Milano, almeno per tre quarti. Buono l’attacco, la difesa ancora da registrare. Da sottolineare inoltre che la Germani ha affrontato questo impegno senza due “titolari”, che si sono aggregati alla squadra solo all’inizio di questa settimana. Si tratta di TJ Cline, ala grande americana di passaporto israeliano, e di Dusan Ristic, il roccioso centro serbo di 213 cm che potrà dare sostanza alla difesa, tranquillità a rimbalzo e creare spazi e buoni tiri per gli esterni.

Che cosa si è visto

Abnegazione, spirito di squadra, voglia di lottare. E anche talento, con sprazzi di Crawford e Chery davvero notevoli e la faccia tosta del giovane Bortolani, prestito Olimpia, che se si confermerà su questi livelli durante la stagione potrebbe essere già pronto l’anno prossimo per entrare nel team milanese. Attacco fluido, propensione al contropiede in una squadra che mancava dei “lunghi titolari”. Qualche apprensione in difesa, dove gridano vendetta i 102 punti subiti contro Varese a Masnago, davvero troppi se Brescia vuole avere ambizioni in Italia e in Europa. Moss, Sacchetti e Vitali hanno “accolto” i nuovi, dando l’esempio in campo e trasmettendo l’etica del lavoro in allenamento. Buone cose da Parrillo e Ancellotti, mentre un oggetto misterioso è parso Kalinowski: la guardia americana ha alternato momenti davvero felici, con percentuali da 3 molto buone a periodi di assenza, dove è sembrato quasi scomparire dal campo e rinunciare a comodi tiri.

I prossimi impegni

Continuano gli allenamenti in casa Germani, ora a ranghi completi. Coach Esposito insiste sulla mentalità di ogni singolo possesso e sulla forza del gruppo. I prossimi impegni sono l’inizio del campionato LBA e dell’Eurocup a fine settembre. Il 27 settembre alle 18.15 Brescia inizierà il suo cammino in campionato proprio a Varese, mentre due giorni più tardi , martedì 29 settembre, inizierà il cammino di Eurocup sul campo del forte Buducnost Voli Podgorica. D’ora in poi vietato sbagliare.

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