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Beni culturali: all’Aquila riconosciuta la qualifica di Città che Legge

Torino, nascono nuovi poli culturali per la socialità

In tempo di distaziamento fisico e sociale sorgono nuovi poli di aggregazione sociale e culturale a Torino.

Nasce il progetto sperimentale “Felicità Civica” allo scopo di creare in città un luogo nuovo di incontro. Alla presentazione è stato lanciato un concorso di idee, aperto a cittadini, associazioni e istituzioni.

Dopo una fase di ricerca psicologica e sociologica che ha coinvolto l’Università di Torino sono stati individuate dieci “sfide civiche”: terza età e invecchiamento; famiglie e casa; cultura e accesso alla cultura; scuola, giovani e formazione; ambiente, territorio e spazi pubblici; lavoro e tempi di vita; benessere e relazioni; tecnologia e impatto sul lavoro e sulla società; salute e sicurezza; identità, differenze e partecipazione.

Le dieci sfide civiche sono state oggetto di un laboratorio condotto da ForwardTo e Skopia, start up dell’Università di Trento, con oltre 100 soggetti attivi in città, finalizzato a definire delle visioni di futuro desiderabili a Torino nel 2040.

Sul sito www.felicitacivica.it è possibile compilare un semplice formulario per inviare una proposta entro il 7 ottobre 2020.

I 5 elaborati vincitori saranno ospitati gratuitamente presso il coworking del Polo Culturale di via Lombroso 16 e riceveranno un contributo di 500 euro per la promozione dei servizi che saranno presentati durante Torino Design the City.

Il percorso, inoltre,  prevede nei prossimi mesi l’allestimento di una mostra con i materiali del Polo del ‘900 che raccontano le innovazioni civiche che nel secolo scorso hanno già permesso di superare crisi complesse a Torino.

Felicità Civica è stato immaginato dall’Associazione Nessuno con Stefano Di Polito, Alessandro Mercuri, Alberto Robiati e Roberta Bertero e ha ottenuto il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del “Bando CivICa, progetti di Cultura e Innovazione Civica” e ha ottenuto il patrocinio della Città di Torino.

Su iniziativa della Circoscrizione 3 e dell’Amministazione comunale ieri è avvenuta l’inaugurazione dello spazio Cumiana 15, edificio recuperato dopo oltre 20 anni di abbandono. Tra corso Peschiera e corso Racconigi, a due passi dagli uffici della Circoscrizione 3, Cumiana 15 è uno spazio polivalente, un cantiere o meglio un’officina in cui è possibile assemblare idee. Chi l’ha progettata, la descrive come una piazza aperta a tutte e a tutti. 

Infine sta prendendo sempre più spazio e destando interesse Comala è uno spazio pubblico, utilizzabile da tutte e tutti, (auto)costruito, un pezzo alla volta, grazie al recupero di alcuni spazi dell’ex Caserma La marmora di c.so Ferrucci 65: una struttura della seconda metà dell’800, che nel corso del tempo ha vissuto mille vite diverse: mercato del bestiame, spazio per le truppe di artiglieria a cavallo, sede di uffici comunali poi dismessi, aula bunker del maxi-processo alle Brigate Rosse. Si tratta di uno spazio polifunzionale, che comprende sale prove musicali, studi di registrazione, aule dedicate ai laboratori, un ampio salone di 140 mq e un cortile esterno.La struttura ospita quotidianamente le attività di svariate associazioni e gruppi informali (principalmente giovanili, ma non solo): corsi di musica, di teatro e di danza, produzioni audio, video e multimediali, progetti e incontri dedicati alla mobilità internazionale, alla cittadinanza attiva e al protagonismo giovanile.  Questa sera Comala e Consorzio Ong Piemontesi promuovono e organizzano Frame Voice Report! Rassegna di Reportage.Frame, Voice, Report! è un progetto europeo che punta ad aumentare l’impegno della cittadinanza per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in 7 Paesi europei. Attraverso due bandi, in Piemonte il Consorzio Ong Piemontesi ha finanziato #32progetti che hanno coinvolto #38organizzazioni e più di #50giornalisti per attività in Italia, Nord Africa, Africa Saheliana e Subsahariana, Medio Oriente, Sud-Est asiatico, Caraibi, Centro e Sud America, e per la realizzazione di #reportage basati sui principi della comunicazione costruttiva, dell’inclusione di voci del Sud del mondo, della collaborazione con il giornalismo.

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