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Ricostruzione: oltre 40 milioni di euro per 81 progetti, pubblicato il 52esimo elenco

Post sisma 2009: Marsilio in videoconferenza con Conte

Post sisma 2009: “Ci aspettiamo un positivo e urgente riscontro da parte del Governo per la ricostruzione dei territori interessati dagli eventi sismici del 2009, per poter offrire alle nostre comunità le risposte attese da troppo tempo“. Il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio oggi in videoconferenza con il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte e i sindaci del cratere sismico ha richiamato l’attenzione del governo centrale sul tema della ricostruzione.

Marsilio ha sottolineato come in Abruzzo ci sia una duplice ricostruzione in corso: la prima, legata al terremoto aquilano, ancora da completare soprattutto per la parte pubblica, che purtroppo sta registrando notevoli ritardi; la seconda, relativa al terremoto del Centro Italia (2016), sembrerebbe finalmente partita dopo che “in passato si è perso troppo tempo, anche per scelte legate a un modello di ricostruzione non adeguato“.

In tale contesto, si sarebbe poi inserita l’emergenza epidemiologica legata al virus Covid-19, come un flagello su un territorio già duramente provato e che, per questo, vive una condizione del tutto particolare sotto il profilo socio-economico.

Tre le problematiche fondamentali, se il problema relativo alla stabilizzazione del personale precario sembra essere risolto positivamente, dopo l’approvazione del “Decreto Agosto”, restano il riconoscimento, per il triennio 2021-2023, del contributo straordinario a favore del comune dell’Aquila e dei comuni del cratere, essenziale per l’approvazione dei bilanci annuali degli enti, il rifinanziamento dell’intero processo di ricostruzione e la semplificazione delle procedure di ricostruzione pubblica.

“Occorre introdurre – ha detto Marsilio – una più puntuale e sostenibile programmazione a sostegno degli interventi necessari per rilanciare il territorio aquilano e di tutto il cratere duramente ferito dal sisma, garantendo, anche attraverso l’utilizzo delle risorse del Recovery fund, una maggiore disponibilità di risorse al programma Restart. Infatti, il Recovery fund può e deve essere utilizzato non solo per sostenere la ricostruzione dei beni pubblici e privati, ma anche per finanziare progetti di rilancio socio-economico che vertono su settori centrali come ricerca, sviluppo industriale, sostegno alle imprese, ambiente, turismo e cultura. Su queste tematiche fondamentali ci aspettiamo un positivo e urgente riscontro da parte del Governo, al fine di poter offrire alle nostre comunità le risposte attese da tempo e dare senso compiuto alle parole del Presidente della Repubblica il quale, il 6 aprile scorso, in occasione dell’XI anniversario del terremoto aquilano, ha affermato che “La ricostruzione di L’Aquila resta una priorità e un impegno inderogabile per la Repubblica”.

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