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Scuole in Puglia, il Tar chiude la diatriba. Scuole aperte e Dad su richiesta

Si chiude, forse, un capitolo infinito sulle scuole in Puglia, condensato da polemiche, diatribe, ordinanze, contrordinante, impugnazioni al Tar e scese in campo di genitori e associazioni. Prima l’ordinanza regionale emanata dal governatore Michele Emiliano che decideva la chiusura delle scuole, risalente al 28 ottobre scorso, poi, dopo l’ultimo Dpcm del 6 novembre, una nuova ordinanza che decideva la riapertura delle scuole in Puglia e lasciava ai genitori la libertà di decidere il tipo di didattica per i propri figli. In mezzo la polemica infinita che aveva visto contrapposto il Ministero dell’Istruzione, con a capo il Ministro Lucia Azzolina, e il presidente Emiliano e, sempre quest’ultimo, colpito anche dalle critiche di una parte della comunità scolastica – studenti e genitori inclusi – che hanno messo in scena proteste vigorose, giunte anche dinanzi ai plessi scolastici, per rivendicare l’inadeguatezza della didattica a distanza e l’insufficiente attenzione del governo regionale per le sorti degli studenti pugliesi. Ora, il Tar di Bari ha preso una decisione e le scuole in Puglia possono rimanere aperte, ma lascia libera scelta ai genitori se mandare i figli a frequentare in presenza o no. In poche parole il ricorso di mamme e papà contro l’ordinanza del presidente Emiliano è improcedibile. Le scuole restano dunque aperte con didattica a distanza su richiesta.

Decisione Tar sulle scuole in Puglia, la soddisfazione di Emiliano

Non si è fatto attendere il commento del governatore Michele Emiliano sulla decisione odierna del Tar sulle scuole in Puglia. Il Presidente regionale non nasconde tutta la sua soddisfazione e lo fa attraverso i suoi canali social: “Sono molto soddisfatto dell’ordinanza cautelare del Tar di Bari che ha legittimato la Didattica integrata digitale anche nelle scuole in Puglia del ciclo primario come disciplinata dall’ordinanza n. 413 attualmente in vigore. Con questa ordinanza è infatti consentito, su richiesta delle famiglie, di contemperare il diritto allo studio con il diritto alla salute degli studenti e delle loro famiglie. Con l’Ordinanza 413 la scuola deve mettere a disposizione di tutti gli alunni la Did, per rispettare il diritto di chi ne fa richiesta. Ci tengo a precisare che il Tar non ha affatto intaccato la legittimità della precedente ordinanza (la 407) avendone rilevato esclusivamente la sopravvenuta inefficacia perché emanata prima dell’ultimo dpcm. La questione è puramente tecnica. La Regione Puglia, anche dopo l’emanazione del nuovo dpcm, mantiene pieno il potere di tutelare la salute pubblica con provvedimenti temporanei che possano riguardare anche la scuola, come ha già fatto in concreto con l’ordinanza 413 attualmente vigente. Il dpcm può quindi essere derogato dai Presidenti di regione con provvedimenti più restrittivi”.

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