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Covid-19 in Abruzzo: i dati di oggi

Dati Covid, l’analisi di Salvemini: “Nel leccese il valore più basso di casi positivi ogni 100mila abitanti”

Arriva il venerdì e, come ogni fine settimana, ci sono da analizzare i dati Covid della settimana, sia in termini assoluti che in termini parziali. Nella settimana più importante, quella che decideva se alla Puglia dovesse toccare la zona rossa e quindi la misura più restrittiva possibile, la curva dei contagi ha tenuto e le terapie intensive sono cresciute sì, ma non abbastanza per farle andare in seria difficoltà. Così, anche il governo centrale ha deciso, almeno per ora, di lasciare la situazione com’è e di tenere per la Puglia la zona arancione. Si spera che fino al 3 dicembre le cose possano restare così, o magari migliorare ancora, per poi respirare un’aria natalizia più positiva ed ottimistica. I dati Covid restano preoccupanti, quindi, ma nell’ultima settimana, frutto anche delle decisioni approvate nell’ultimo Dpcm, la curva sta rallentando e gli indici Rt cominciano a scendere.

Dati Covid, le dichiarazioni di Salvemini

Ad analizzare per bene i dati Covid relativi alla Puglia, ma soprattutto alla provincia di Lecce ed al capoluogo salentino ci ha pensato il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini che, attraverso un post sul suo profilo Facebook, ha sciorinato un po’ di numeri. Queste le sue dichiarazioni sui dati Covid dell’ultima settimana: “La provincia di Lecce ha il valore più basso tra le 107 province italiane per totali casi positivi ogni 100.000 abitanti e per nuovi casi positivi ogni 100.000 abitanti negli ultimi 7 giorni; la nostra città ha attualmente 2.2 positivi ogni 1.000 abitanti, rispetto ad una media provinciale del 2.6; le altre province pugliesi hanno valori peggiori del nostro, soprattutto le province di Foggia, Bat, Bari; in Puglia la copertura dei posti in Terapia Intensiva negli ospedali è attualmente del 55% (ricordo ministero della Salute indica il 30% come soglia critica, oltre la quale rallenta l’assistenza degli altri pazienti ricoverati); in Puglia a percentuale dei ricoverati in Terapia Intensiva sul totale dei positivi è dello 0.7% (il valore complessivo in Italia è dello 0.7%). Questi dati Covid spiegano perché il Governo ha deciso di confermare fino al 3 dicembre la Puglia zona arancione, ossia ad elevata gravità. Obiettivo è tornare presto gialli, per non diventare rossi. Ce la faremo. Andiamo avanti, uniti”.

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