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omicidio di lecce

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Omicidio di Via Montello, il gip dice no al rito abbreviato per il killer

Pochi giorni fa c’era stata una svolta sulla vicenda del duplice omicidio di Via Montello, la tragedia che il 21 settembre scorso aveva sconvolto la città di Lecce, il Salento e tutta Italia con lo scioccante assassinio della coppia Manta-De Santis. La difesa del killer, Antonio De Marco, il 21enne di Casarano assassino reo confesso di Eleonora Manta e Daniele De Santis, aveva fatto richiesta di rito abbreviato per il suo assistito. Nella giornata di oggi, è arrivata la risposta del gip Michele Toriello che ha rigettato l’istanza depositata dalla difesa di De Marco, gli avvocati Andrea Starace e Giovanni Bellisario. Il gip Toriello non ha potuto accogliere la richiesta perché l’art. 438, comma 1-bis, c. p. p. (introdotto dalla L. 33/2019) prevede in maniera chiara ed inequivocabile che l’imputato, il killer del duplice omicidio di Via Montello, è chiamato a rispondere di omicidio premeditato e di omicidio aggravato dalla crudeltà e, visto che si tratta di reati che prevedono l’ergastolo, non possa accedere al rito abbreviato. L’articolo è stato tra l’altro ritenuto compatibile con i principi costituzionali dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 260 del 3 dicembre 2020.

Omicidio di Via Montello, i motivi della richiesta della difesa

il piano del killer
il piano del killer

La richiesta avanzata dalla difesa del killer del duplice omicidio di Via Montello, come abbiamo scritto qualche giorno fa, è stato soltanto un atto formale. La difesa, infatti, sapeva già che non ci fosse alcuna possibilità che questa potesse essere accolta. Richiesta comunque fatta perché, se nel frattempo la norma dovesse cambiare, i legali non vedrebbero scaduti i termini. Il processo con giudizio immediato per De Marco si aprirà il 18 febbraio prossimo davanti alla Corte D’Assise di Lecce in aula bunker. In quell’occasione i suoi legali avanzeranno probabilmente una nuova richiesta di perizia psichiatrica, rigettata al momento, ma solo nella forma dell’incidente probatorio.

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