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Vitorchiano: quasi ultimati i lavori sui depuratori delle acque reflue

Inondazioni in Germania: sale il numero dei morti

È salito a 103 il numero dei morti accertati nelle inondazioni che hanno colpito i Laender occidentali della Germania, mentre le persone disperse sono oltre 1.300: lo hanno reso noto le autorità locali.
Nel Land della Renania-Palatinato le vittime sono almeno 60, con il villaggio di Schuld, di 700 abitanti, quasi interamente distrutto; il Nordreno-Vestfalia registra 43 morti, mentre il bacino di Rurtalsperre, nei pressi del confine belga, è vicino alla tracimazione. Il sottosegretario agli Interni tedesco, Stephan Mayer, intervistato della Bbc, ha parlato di una “catastrofe umanitaria”: “In pochi minuti dei piccoli ruscelli si sono trasformati in fiumi in piena, la gente non si poteva preparare a quello che è successo: chi si trovava in cantina o al pianterreno si è visto colpito improvvisamente, senza possibilità di fuga”. Molte abitazioni sono andate distrutte, e i servizi di soccorso stanno ancora cercando di raggiungere le persone rimaste intrappolate fra le macerie, operazione resa complicata dal livello delle acque.

La Cancelliera Angela Merkel, da parte sua, ha assicurato la popolazione che il governo “non la abbandonerà in queste ore terribili, e aiuterà nella ricostruzione” dopo una tragedia “di cui temo vedremo tutte le conseguenze nei prossimi giorni”. Il numero dei dispersi rimane infatti ancora molto elevato, e il bilancio delle vittime appare quindi destinato ad aumentare ulteriormente nelle prossime ore; viceversa, le previsioni meteorologiche appaiono in lieve miglioramento.

Oltre alla Germania, le inondazioni causate dalle piogge torrenziali hanno colpito duramente anche il Belgio, dove si sono registrati almeno 14 morti; le autorità hanno chiesto alla popolazione di evitare gli spostamenti nelle zone dell’est e del sud del Paese, dove molte strade sono state bloccate o rese pericolose dal maltempo. In Olanda il governo ha dichiarato lo stato di disastro ambientale e ordinato già nella serata di ieri lo sgombero di migliaia di persone nelle zone più a rischio; danni anche in Svizzera e Lussemburgo. (fonte: Askanews)

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