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La tifoseria giallorossa ancora incriminata per cori razzisti nella sfida contro il Napoli

Durante la partita Roma-Napoli, la curva sud e la curva nord avrebbero intonato cori di discriminazione territoriale nei confronti dei tifosi napoletani

Il tigo giallorosso, già sanzionato in Norveglia per cori razzisti contro un giocatore del Bodo Glimt, avbrebbe intonato anche nella serata di ieri, cori di discriminazione territoriale nei confronti dei napoletani.

La partita giocatasi all’Olimpico, finita in un pareggio a reti inviolate, ha contato oltre ai numerosi fischi per l’ex allenatore giallorosso Luciano Spalletti, frasi offensive intonate prima dalla curva sud e poi dalla curva nord: “vesuvio, lavali col fuoco”.

Un modo becero per rovinare invece, il gesto bellissimo di chi aveva preparato uno striscione per rispondere alla società giallorossa che aveva proposto di rimborsare i tifosi volati in Norveglia per assistere al pietoso 6-1: “Il nostro amore non ha prezzo. Il risarcimento lo vogliamo dal campo fino a fine stagione”. Un messaggio che ha toccato il cuore della squadra di Mourinho, impegnata a lottare su ogni pallone, rischiando anche di vincere contro la capolista, in un paio di occasioni.

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