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“Devo svegliarmi con queste facce di merda”: Baby Gang di nuovo nei guai (VIDEO)

Pubblicato il 12 Aprile, 2022

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“Ecco qua ragazzi. Io devo svegliarmi e trovare queste facce di merda qua, sotto casa mia…”, così Zaccaria Mouhib, alias Baby Gang.

Nel video postato su Instagram si riferisce così ai carabinieri e rivelando dove sarebbe andato a rifugiarsi dopo l’ennesimo caso che lo ha come protagonista.

“Che cazzo volete? Io sono Baby Gang”. Il rapper milanese 20enne ha risposto con arroganza e prepotenza ai poliziotti che stavano procedendo a un’operazione di controllo e di identificazione a pochi metri da piazzale Loreto su di lui e sull’amico in sua compagnia. Il giovane, fermato a bordo di uno scooter T-Max guidato dall’altro, si sarebbe rifiutato di fornire i documenti rivolgendosi ai poliziotti con epiteti ingiuriosi e toni strafottenti, sfociata in una colluttazione tra gli agenti e i due giovani, fino alla fuga di Baby Gang. 

L’uomo che era con il rapper, un 21enne con precedenti, è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, mentre il rapper è riuscito a dileguarsi ed è stato denunciato per gli stessi reati oltre che per violazione del “foglio di via” da Milano. I due agenti hanno riportato escoriazioni ed ecchimosi giudicate guaribili in sette giorni. 

L’amico arrestato sarà processato per direttissima.

Il rapper era stato arrestato nei mesi scorsi in un’inchiesta della Procura di Milano su una serie di rapine ma era stato poi scarcerato su decisione del Riesame, che aveva considerato come lacunose le prove a suo carico e soprattutto i riconoscimenti fotografici. 

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Baby Gang risulta inoltre indagato per “accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti” dopo che sul suo profilo Instagram pochi giorni fa aveva scritto, a corredo di due sue foto, di aver “girato una parte” di un suo nuovo video musicale a San Vittore, dopo l’arresto, sostenendo che in questo modo il suo “prossimo singolo rimarrà nella storia del rap”, essendo lui “il primo artista detenuto ad aver girato un video in un carcere”. 

Il rapper, hanno scritto i giudici della Sezione misure di prevenzione di Milano, non ha “ancora trovato un punto di equilibrio tra la personalità di rapper antisistema con cui si è affermato a livello artistico e la necessità di rispetto, sul piano personale, dei precetti del vivere civile”. I giudici recentemente hanno inoltre respinto la richiesta della Questura di Sondrio di applicare una misura di “sorveglianza speciale” per due anni a carico del giovane. Per il 20enne ci sono poi diversi fogli di via emessi da diverse città, tra cui Milano