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Castel di Iudica, scoperta shock in chiesa: una botola con resti umani accatastati

Pubblicato il 4 Agosto, 2022

Sarebbero almeno una decina, i corpi accatastati e scoperti – per caso – nel corso di lavori di restauro, nell’eremo di Monte Scalpello a Castel di Iudica.

I resti umani di almeno una decina di corpi, accatastati l’uno sull’altro, sono stati scoperti ieri a Castel di Iudica in una botola all’interno dell’eremo di Monte Scalpello, una chiesa nella quale periodicamente si celebrano funzioni religiose che è attualmente oggetto da lavori di restauro. Ieri, la macabra scoperta fatta dal responsabile di progetto dei lavori, l’ing. Francesco Malgioglio che ha scoperchiato il tombino, trovandosi davanti una scena davvero raccapricciante.

Un primo sopralluogo è stato effettuato dal comandante della polizia municipale, Aldo Schillaci e poi – sul posto – sono intervenuti anche i carabinieri della locale Stazione e un dirigente dell’Asp Catania. Del rinvenimento è stata informare la Procura della Repubblica al Tribunale di Caltagirone, competente per territorio e la botola è stata posta sotto sequestro giudiziario

Spetterà agli inquirenti un delicato lavoro per accertare le identità dei resti ritrovati e il periodo di sepoltura; al momento, tutte le ipotesi sono in campo per capire se si tratta di persone vittime di “lupara bianca”.

Serviranno esami scientifici e di laboratorio che la Procura di Caltagirone coordinerà, per cercare di capire a chi appartengono quei poveri resti umani e per quale motivo sono stati seppelliti proprio in quel luogo.

Il sindaco della cittadina, Ruggero Strano, ha dichiarato: “Umanamente rimango basito, sia per la scoperta sia per le circostanze indecorose di sepoltura. Spero che il parroco (Pietro Mannuca ndr) non ne sapesse nulla e sia all’oscuro di tutto”.