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Covid, studenti delle Superiori: cosa cambia dal 7 gennaio a Genova

Covid, studenti delle Superiori a scuole: cosa cambia dal 7 gennaio

Pubblicato il 14 Dicembre, 2020

Covid – Finite le “vacanze di natale”, cosa cambia per gli studenti genovesi delle Superiori al tempo del Coronavirus?

Due fasce orarie per l’ingresso a scuola, una intorno alle 8 e l’altra alle 9.30, cercando di sbilanciare la maggior parte verso la seconda. E poi, già dal 7 gennaio istituzione di 12 linee navetta riservate agli studenti e operate con una trentina di bus turistici attraverso un bando da predisporre nei prossimi giorni. Sono le due principali novità emerse dalla prima riunione operativa coordinata dalla Prefettura sull’operazione ritorno tra i banchi per 25mila studenti delle superiori nella città metropolitana di Genova.

Al vertice, che si è svolto di recente in prefettura a Genova, al quale hanno preso parte  i direttori degli ambiti territoriali scolastici, gli assessori Matteo Campora e Gianni Berrino, il presidente di Amt Marco Beltrami e quello di Atp Enzo Sivori, il consigliere delegato metropolitano Claudio Garbarino e alcuni sindaci dell’entroterra e della riviera. Allo studio anche il potenziamento del servizio, utilizzando bus turistici di aziende di trasporto private.

Sul fronte dei trasporti, a parte il potenziamento del servizio nell’orario di punta “esteso”, è confermata l’intenzione di utilizzare circa 30 pullman turistici per creare 12 linee dirette riservate agli studenti sui percorsi con maggiore concentrazione di poli scolastici. “Il problema è la copertura finanziaria – spiega il presidente di Amt, Marco Beltrami – perché nell’ipotesi di proseguire in questo modo fino a giugno i costi ammonterebbero a 4 milioni e mezzo, mentre al momento sarebbero assicurati solo 1,5 milioni”.

Covid: dalla parte della scuola

Per questo l’idea, accolta dalle scuole senza particolari critiche, è spalmare gli ingressi in una forbice che va dalle 7:45 alle 9:45 individuando due finestre d’entrata con un eventuale margine di 15 minuti in più o in meno. La maggior parte dei ragazzi, circa il 60%, si sposterà sulla seconda tornata in modo da sgravare l’ora di punta mattutina, evitando che ci siano troppi studenti in viaggio nello stesso momento, ancora peggio se sovrapposti ai flussi dei lavoratori che raggiungono fabbriche e uffici.

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