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Maltempo

Maltempo, Suriano: “Il Governo sblocchi ammortizzatori sociali per chi ha subito danni”

Pubblicato il 3 Novembre, 2021

La deputata del gruppo Misto Simona Suriano ha presentato una interpellanza per chiedere risposte al governo nazionale in merito agli eventi meteorologici avversi che hanno flagellato Catania e la sua provincia. L’esponente parlamentare, nello specifico, ha chiesto l’accoglimento dello stato di calamità, lo sblocco dei fondi per fronteggiare i danni delle alluvioni del 2018 e l’introduzione di nuovi ammortizzatori sociali per chi ha subito danni.

Simona Suriano

“La provincia di Catania è in ginocchio e il governo nazionale ha l’imperativo categorico di intervenire con tempestività per quanto concerne questa prima fase emergenziale e poi con lungimiranza per quanto riguarda il contrasto al dissesto idrogeologico con una strategia di medio e lungo termine”. Esordisce così la deputata che illustra i vari passaggi della sua articolata interpellanza.

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“Occorre quindi l’accoglimento della richiesta dello stato di calamità inoltrata dalla Regione così come occorre sbloccare e mettere realmente in campo i fondi destinati al ristoro per le calamità del 2018 ma serve provvedere a nuovi ammortizzatori sociali per chi ha subito ingenti danni”.

“Sono notevolissimi i danni subiti dal settore agricolo – con centinaia di aziende in ginocchio e che hanno visto svanire i loro investimenti – e a ciò si aggiungono i danni alle infrastrutture, alle proprietà private e la perdita di vite umane”.
“Catania vive una emergenza continua che parte dalla terribile alluvione del 2018 che ci riporta alla mente l’ingiusto e irrazionale taglio dell’80% dei fondi destinati alla copertura dei danni e i ritardi nelle elargizioni della parte restante. Una emergenza che è proseguita con le eruzioni dell’Etna che hanno sommerso di cenere la provincia con i conseguenti disagi e danni, con gli incendi devastanti nella stagione estiva e con la recente alluvione”.

“La Regione Siciliana, da una prima valutazione di massima, ha quantificato in circa 10 milioni di euro gli interventi di somma urgenza e indifferibili e in circa 100 milioni di euro gli interventi strutturali di riduzione del rischio. La Sicilia presenta il 93% dei Comuni a rischio frane e alluvioni e nonostante ciò si continua a consumare suolo, a edificare, ad avere aree impermeabilizzate, a non realizzare opere necessarie come il canale di gronda. Anche su questo versante il governo nazionale deve dare risposte con strategie e fondi mirati per realizzare opere contro il dissesto idrogeologico. Cosa vuole fare Roma mentre Catania affoga?”, conclude Suriano.