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Romano sull’artista Mariani: “Abbiamo bisogno di riappropriarci emotivamente dei nostri tesori, che sono infiniti”

Paolo Romano, capogruppo di Italia viva al consiglio comunale, scrive in una nota: “Provo profondo dispiacere per l’ennesima prova di sgangheratezza e superficialità di questa maggioranza, oggi affiancate dai tatticismi delle assenze proprio alla discussione del terzo punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale, quello su Marcello Mariani. E non riesco a comprendere se si tratti di mera superficialità o ostilità sull’argomento: la richiesta di verifica del numero legale da parte della maggioranza proprio mentre mi accingevo a discutere l’atto mi lascia purtroppo propendere più per la seconda ipotesi

Ricordo ancora le parole di Giovanna Melandri il giorno dell’inaugurazione del Maxxi a L’Aquila, quando disse che non stava ‘nascendo una una sede distaccata del Museo di Arte contemporanea di Roma, ma un Museo aquilano, laboratorio propulsore di cultura e di arte, di contatti internazionali e con il territorio’: un manifesto di intenti chiaro quello che tratteggiò la presidente della Fondazione Maxxi, che Marcello Mariani ha messo in pratica per tutta la vita, intrecciando costantemente la sua arte con la città, oltre che fortunatamente con il mondo.

L’ordine del giorno che avrei voluto discutere oggi e che fu depositato a luglio scorso, avrebbe impegnato il sindaco della città, oggi assente in aula ancora una volta, ad accogliere e fare propria la proposta di donazione alla collezione permanente del Maxxi a L’Aquila di un’opera del maestro Marcello Mariani; si tratta di un atto che oggi risulta ancora più attuale perché, ed è una notizia bellissima quella che lo stesso archivio Mariani mi ha comunicato, si terrà al Maxxi L’Aquila dai primi di dicembre ai primi di gennaio una mostra dal titolo ‘Omaggio a Marcello Mariani’, che coinvolgerà anche diverse sedi espositive nella città, in un percorso itinerante a cui hanno aderito importanti istituzioni pubbliche e private.

Una notizia che non può non entusiasmarci tutti, anche perché l’ultima mostra del Maestro Mariani in città risale al 2006 e richiamò personalità del mondo dell’arte e della cultura come Zavoli, La Stella, Berengo Gardin, Carnera, Rendine.

Purtroppo una mostra temporanea di Mariani per quanto sia un’ottima notizia, parla ancora di un tempo circoscritto, fugace, parla di una precarietà nitida del Maestro nella sua città e non di quella presenza forte e fortemente ricercata dalla collettività che L’Aquila merita.

Abbiamo bisogno di riappropriarci emotivamente dei nostri tesori, che sono infiniti e di valorizzarne la permanenza: Pescara vorrebbe mettere sotto vincolo dei beni culturali lo studio di Franco Summa, un appartamento dietro piazza Salotto, perché per la città deve essere un simbolo.

L’Aquila, parimenti, tramite il suo sindaco, può contribuire a rendere possibile che un’opera del Maestro Mariani entri nella collezione permanente di uno dei suoi musei più prestigiosi. In chiusura, un aneddoto: il Maestro Mariani e Augusto Pelliccione nacquero nello stesso giorno, il 5 settembre 1938, dividendo nella nostra città i loro inizi di carriera. Dall’inizio della mia consiliatura ho cercato di salvare – tramite svariati emendamenti in sede di bilancio – le opere di Pelliccione, che stavano deteriorandosi all’interno della chiesa inagibile di Valle Pretara, ma sono stato inascoltato ogni volta dai colleghi di maggioranza. Oggi sia Mariani, sia Pelliccione non ci sono più: non possiamo continuare a offendere la loro memoria e dunque le nostre radici culturali, scegliendo ancora una volta di non agire”. 

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