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Sicilia zona arancione, la protesta di Musumeci e Miccichè

Pubblicato il 5 Novembre, 2020

Emergenza Covid: Sicilia dichiarata zona arancione dal 6 novembre in base al nuovo Dpcm, Decreto del presidente del Consiglio. Una scelta dettata non solo dalla diffusione del contagio ma anche dalla situazione sanitaria complessiva. Il provvedimento ha provocato l’opposizione del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e le critiche del presidente dell’Assemblea Siciliana Gianfranco Miccichè (“La Sicilia muore. Hanno fatto una follia”). Chiede chiarimenti il sindaco di Palermo Orlando.

Il sindaco di Messina, invece, attacca il presidente Musumeci e l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, rilevando che i 21 parametri alla base di questa decisione erano noti da tempo e che l’emergenza ospedaliera non è stata affrontata. Il sindaco invoca le dimissioni dell’assessore alla Salute e le scuse ufficiali da parte di Musumeci: “L’andamento della curva epidemiologica ci pone al tredicesimo posto, cioè il virus in Sicilia circola molto di meno rispetto a dodici regioni come ad esempio il Lazio la Campania e la Liguria (inserite invece nella zona gialla). Ovviamente questa è la conferma che il sistema sanitario siciliano è strutturalmente al collasso perché in questi sei mesi poco o nulla si è fatto per incrementare i posti letto nei reparti Covid e nella terapia intensiva, nonostante i soldi messi a disposizione del governo Conte. Avevo già lanciato l’allarme una settimana fa. Ci hanno risposto con chiacchiere, proclami e scaricabarile. Purtroppo, da venerdì migliaia di imprenditori non potranno alzare la saracinesca!”.

Ecco cosa comporta l’area arancione fino al 3 dicembre

La posizione di Musumeci

“La scelta del governo nazionale di relegare la #Sicilia a “zona arancione” appare assurda e irragionevole. L’ho detto e ripetuto stasera al ministro della Salute Roberto Speranza, che ha voluto adottare la grave decisione senza alcuna preventiva intesa con la Regione Siciliana e al di fuori di ogni legittima spiegazione scientifica.Un dato per tutti: oggi la Regione Campania ha avuto oltre quattromila nuovi positivi; la Sicilia poco più di mille. La Campania ha quasi 55 mila positivi, la Sicilia 18 mila. Vogliamo parlare della Regione Lazio? Ricovera oggi 2.317 positivi a fronte dei 1.100 siciliani, con 217 in terapia intensiva a fronte dei nostri 148. Eppure, Campania e Lazio sono assegnate a “zona gialla”. Perché questa spasmodica voglia di colpire anzitempo centinaia di migliaia di #imprese siciliane? Al governo di Giuseppe Conte chiediamo di modificare il provvedimento, perché ingiusto e ingiustificato. Le furbizie non pagano”, sostiene il presidente della Regione Siciliana.

La situazione

Le critiche del presidente dell’Ars

“Non voglio neanche pensare che #Lazio e #Campania siano state classificate regioni #gialle perche dello stesso colore politico della maggioranza che sostiene il governo nazionale. E quindi non voglio neanche credere che si tratti di marchette sulla pelle dei Siciliani. O c’è stato un palese errore, o qualcuno dovrà spiegarci perché le regioni più colpite dal #Covid sono quelle meno colpite dalle decisioni del governo.Giuseppe Conte questa volta venga in tv a spiegarci i veri motivi per cui ha deciso di fare morire la #Sicilia“, polemizza il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gianfranco Miccichè.

Il sindaco De Luca attacca Musumeci e Razza

Ecco il punto di vista del sindaco di Messina Cateno De Luca: “Ma l’assessore regionale della sanità Siciliana in questi giorni era ancora in ferie? Razza dice che sta verificando i parametri usati dal ministero della sanità per inserire la Sicilia in zona arancione perché sempre Razza sostiene che in Sicilia il sistema sanitario va benissimo e rispetta i parametri concordati con il ministero della sanità.A parte il fatto che i 21 parametri sono noti da maggio, Razza pensava davvero che potevamo aspettare fino al 30 novembre per metterci nelle condizioni di fronteggiare il rischio? Pensava che fosse più importante questa estate occuparsi della fiera dei cavalli, del giro d’Italia e dei finanziamenti a Dolce e Gabbana? Non sa il ‘meravigliato’ assessore che l’ISS, Istitituto Superiore di Sanità, ha previsto una escalation del contagio in Sicilia nei prossimi 10 giorni? Non sa il povero Razza che tra i parametri considerati c’è anche la gestione dei Pronto Soccorso, delle RSA, dei tamponi, del tracciamento dei contagi? Arrivati a questo punto due sono le cose: o mente Razza o mentono tutti gli altri, a cominciare da Speranza!Non accetto però questo teatrino sulla pelle dei siciliani e soprattutto non accetto che certe visioni fascistoide portino a bollare come farneticanti le posizioni come la mia che pretende chiarezza. Ieri, non oggi. Intanto gli ospedali siciliani cominciano ad annaspare. Ci sono stati tre giorni di trattative per verificare la rispondenza ai parametri della Sicilia: Ruggero Razza dov’era ?Stavolta non consentirò che la vicenda non venga chiarita! Ribadisco: chi ha sbagliato, anche solo ritardando interventi che andavano fatti ieri e non tra 15 giorni, deve assumersi le proprie responsabilità ed andare a casa. Se poi Razza riesce a dimostrare che c’è stato un complotto nazionale contro la Sicilia, allora dovrà dimettersi Speranza, ministro della Sanità”.

Il sindaco Orlando chiede chiarimenti

“Perché la Sicilia è zona arancione? Quali dati ha trasmesso la Regione Siciliana a Palazzo Chigi – Presidenza del Consiglio dei Ministri? Da aprile si conoscono i parametri dei livelli di pericolo, allora quali sono quelli che portano la Sicilia ad essere considerata una zona ad alto rischio? Abbiamo pochi posti letto? Ci sono troppi contagi o troppe persone con sintomi? I cittadini hanno diritto di sapere. E le imprese e i lavoratori che saranno danneggiati devono essere VELOCEMENTE risarciti e aiutati a non affondare nella crisi economica”, insiste il sindaco di Palermo.

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