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Disastro di Rigopiano, oggi in aula: sequestro dei beni degli imputati

Rigopiano: non ammesse intercettazioni provenienti dalla Procura dell’Aquila

Rigopiano: per quanto concerne le intercettazioni, sono state ammesse soltanto quelle relative al depistaggio delle indagini: non quelle alle quali si rivolgeva maggiore attenzione, appartenenti ad un altro procedimento proveniente dalla Procura dell’Aquila. Parliamo di un’indagine per corruzione: alcuni indagati sotto controllo telefonico avrebbero fatto riferimento a questioni relative a Rigopiano.

E’ stato inoltre concesso oggi, a Pescara, il sequestro degli stipendi di tre imputati, richiesto dalla Parte civile, rappresentata dal difensore Romolo Reboa. Era stato chiesto incidente probatorio dalla difesa del sindaco di Farindola e dalla Parte civile: si sarebbe trattato di ascoltare il tenente colonnello dei carabinieri forestali Annamaria Angelozzi. Questi aveva partecipato alle indagini su Rigopiano. La richiesta degli avvocati, pronunciata anche dalla Parte civile, è stata rigettata. Romolo Reboa ha spiegato: “Il teste sarà sentito soltanto dalla difesa del sindaco di Farindola davanti al pubblico ministero e le sue risposte confluiranno nel fascicolo: non siamo molto sodisfatti. Siamo d’accordo, come appare chiaro, con il sequestro degli stipendi, mentre esprimiamo perplessità per le altre decisioni: ci rendiamo conto che si tratta di provvedimenti motivati, da leggere con attenzione“. Oggi in aula l’audio non era nelle condizioni migliori per un’adeguata comunicazione. Si rinvia all’11 dicembre, a causa della pandemia da Covid-19. Le vittime attendono giustizia.

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