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Visto che al bar non si può stare si moltiplicano i sotterfugi: 4 amici al supermercato

I giovani, ma non solo, non possono incontrarsi al bar per l’aperitivo o per quattro chiacchiere e allora trovano una soluzione alternativa: il supermercato

Altri 2 morti a Casal di Principe, che raggiunge il numero di 26 decessi dall’inizio della pandemia.

“È probabile che questa terza ondata, – è il commento del sindaco di Casal di Principe, Renato Natale – che ha colpito la nostra Città dalla fine di Febbraio, sia dovuta ad una variante del virus più contagiosa e più aggressiva. Bisogna continuare a fare molta attenzione; bisogna starsene a casa, uscire solo ed esclusivamente se veramente necessario”.

Eppure al sindaco arrivano segnalazioni che lo fanno usceri dai gangheri, perchè sembra davvero che per tanti sia solo una “finzione” o piuttosto “qualcosa che non li colpirà mai”, perchè immuni o protetti da non si sa quale forza misteriosa.

Dal bar al supermercato

“Mi dicono di gruppo di giovani che vanno al supermercato dopo le 18.00 – spiega il sindaco – solo per stare insieme, sostituendo il bar o il localino con il supermercato; trovano la scusa di una piccola spesa per uscire e starsene a fare due (o anche di più) chiacchiere. Capisco l’esigenza di avere contatti con gli altri, ma non è il momento, ed è assurdo ormai non capirlo. Siamo in guerra, e in guerra non si esce sotto un bombardamento, se non per vera necessità”.

Come spiegato anche da medici, virologi, epidemiologi, come ad esempio l’epidemiologo Morrone, secondo cui, l’epidemia ha un andamento bimodale” (leggi qui), la situazione non è semplice. E i ragazzi se non si ammalano, fungono comunque da vettori.

“L’andamento epidemico così come risulta dai dati che mi giungono dal servizio sanitario è significativo: – è così che lo spiega Natale – aumentano prima i casi in soggetti molto giovani, e poi via via che passano i giorni si ammalano le persone di età più avanzata. Vuol dire che i ragazzi, presi dalla smania della passeggiata e delle due chiacchiere con amici, si prendono l’infezione e poi la portano a casa, passandola ai genitori, ai nonni etc. etc”.

E ancora, in molti casi indossiamo la mascherina ma “con le nuove varianti, la mascherina chirurgica e la distanza di un metro probabilmente non sono più sufficienti ad evitarci l’infezione”.

E allora ecco l’ennesimo invito del sindaco Natale: “restiamo a casa se vogliamo evitare di far soffrire i nostri cari o addirittura correre il rischio di perderli, come è successo nell’ultima settimana, con ben 4 morti.

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