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Ordinanza sulla scuola. I sindacati contro Emiliano: “Intervenga il governo o sarà protesta”

Continua a far discutere l’ordinanza sulla scuola emanata qualche giorno fa dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Una normativa che ha di nuovo posto su una specie di via di mezzo le scuole pugliesi, senza dare delle certezze e, a detta di molti, mettendo ancora più confusione nella testa di molte famiglie pugliesi, ma soprattutto negli alunni. Una storia davvero infinita che non piace soprattutto ai sindacati della scuola, che dopo il Codacons, hanno deciso di scendere in campo per contestare apertamente l’ordinanza sulla scuola emanata dal governatore pugliese. I sindacati Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, sono sul piede di guerra ed esprimono tutto il loro disappunto sulla vicenda: “Emiliano ancora con le sue mezze misure e con quest’ennesima ordinanza continua a delegare la salute ai genitori. Il governo nazionale intervenga o sarà mobilitazione“.

Ordinanza sulla scuola, il comunicato dei sindacati

Questo il grido di battaglia dei sindacati che continuano a contestare la posizione sempre molto cauta sulla scuola, presa fin dal principio da Emiliano.

Questo il seguito del comunicato emesso dai sindacati pregno di una forte critica all’ordinanza sulla scuola emanata dal Presidente della Regione Puglia: “Il Decreto Legge, lo ricordiamo, consente alle regioni di operare con deroghe sia pure esclusivamente “in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus. Ebbene se in Puglia ricorrono “i casi di eccezionale e straordinaria necessità”, Emiliano dovrebbe assumere una decisione politica introducendo ulteriori limiti alla frequenza scolastica piuttosto che scaricare, ancora una volta sulle famiglie, la responsabilità di definire la tipologia di deroga da effettuare. Anche perché ricade sotto la diretta responsabilità della Regione la tutela della salute e della sicurezza di tutto il personale scolastico. Ancora una volta il Presidente ha scelto la via più breve, quella che accontenta tutte le famiglie, nascondendo le inefficienze del sistema sanitario regionale che vede la Puglia tra tra le ultime regioni per numero di somministrazioni di vaccini e tra le prime per tasso di contagiosità”.

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