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Caltagirone, via ai lavori di consolidamento a Croce San Giacomo e Poggio San Francesco

Sicurezza del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico, al via i primi due (in località Croce San Giacomo – Signore Soccorso e nella scarpata di Poggio San Francesco) degli otto interventi finanziati con quasi 5 milioni di euro.  L’Amministrazione comunale: “Con questi lavori si risolveranno annose problematiche e si darà ossigeno all’edilizia”

Al via i primi due degli otto interventi possibili grazie al finanziamento di quasi 5 milioni di euro assegnato nei primi mesi del 2020 dal ministero dell’Interno al Comune di Caltagirone e finalizzato all’esecuzione di lavori per la messa in sicurezza di edifici pubblici e del territorio e per la prevenzione del rischio idrogeologico, previsti dalla legge di bilancio 2018 a favore dei Comuni italiani che, come quello calatino, siano usciti positivamente dalle condizioni di dissesto finanziario.

Si tratta dei lavori di messa in sicurezza e consolidamento del pendio in località Croce San Giacomo – Signore del Soccorso per la prevenzione del rischio idrogeologico (importo complessivo 156mila euro) e di quelli di messa in sicurezza e consolidamento della scarpata in località Poggio San Francesco per la prevenzione del rischio idrogeologico (180mila). Sono stati infatti affidati i lavori (il cui inizio è previsto entro settembre) alle imprese aggiudicatarie delle relative gare d’appalto. Il Responsabile unico del procedimento (Rup) di entrambi è il geometra Luigi Scozzarella dell’Ufficio tecnico comunale (Utc). Questo ufficio è diretto, per ciò che attiene al settore dei Lavori pubblici, dall’ingegnere Sebastiano Leonardi.

Come si sottolinea dall’Utc, nelle prossime settimane e mesi seguirà l’avvio degli altri interventi da realizzare con le stesse risorse, vale a dire: i lavori  di messa in sicurezza e consolidamento della scarpata Poggio Fanales, a tutela delle aree abitate (importo 937.000,00); i lavori di messa in sicurezza e ripristino delle strutture e infrastrutture del Giardino pubblico (767.000,00); quelli di messa in sicurezza del territorio da pericolo idrogeologico sul pendio Semini – Bardella a rischio di frana (920.000,00); i lavori di messa in sicurezza e ripristino delle strutture e infrastrutture dell’area compresa fra le località San Francischiello – Barbadoro – Piano San Paolo (743.000,00);  quelli di messa in sicurezza e consolidamento della scarpata in località Paradiso (914.000,00); i lavori di messa in sicurezza e consolidamento della scarpata in località Acquanuova per la prevenzione del rischio idrogeologico (222.000,00).

 “Con gli interventi in questione e con quelli che a breve seguiranno – dichiara il sindaco Gino Ioppolo – risolviamo problematiche annose e assai sentite, che riguardano diverse aree e quartieri, e ridiamo fiato al settore dei lavori pubblici e dell’edilizia, con ricadute positive sulle piccole e medie imprese e sulle maestranze locali. Tutto ciò è il frutto della celerità con cui siamo riusciti a tirare fuori il Comune dalle condizioni di dissesto in cui si trovava e di un’ancora una volta comprovata capacità di intercettare risorse finanziarie dall’esterno”.

“Si dà il via – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Caristia –  a una serie di interventi di consolidamento e risanamento idrogeologico, che dimostrano concreta attenzione al territorio e che sono destinati a produrre grandi benefici per la nostra comunità”.

Ai quasi 5 milioni di euro attribuiti al Comune di Caltagirone con la legge di bilancio 2018, si sono intanto aggiunti gli altri 3 milioni di euro – per l’esattezza 2.919.566 euro – previsti dalla legge di bilancio 2019, assegnati al Comune per quattro progetti nel mese di marzo di quest’anno e finalizzati anch’essi alla messa in sicurezza di edifici pubblici e del territorio. I 4 progetti finanziati sono: quello per la messa in sicurezza dal rischio idrogeologico dell’area dei fontanoni del Gagini, nel quartiere Acquanuova (747.249,80 euro); quello per i lavori di miglioramento dell’assetto idrogeologico e di messa in sicurezza delle aree interessate da fenomeni di dissesto in via Carcere (944.291,40 euro); quello per gli interventi di ripristino delle strutture e per il consolidamento della zona urbana di via Sciuto (283.224,80 euro) e il progetto per i lavori per la messa in sicurezza idrogeologica del parcheggio della Circonvallazione di ponente (944.800,80 euro).

Ammissibili e finanziabili con successivi decreti sono, invece, i progetti per la messa in sicurezza tramite manutenzione straordinaria del Ponte di San Francesco e del sottopasso pedonale della Circonvallazione di ponente in prossimità del parcheggio San Giovanni (646.051,80 euro), per la manutenzione del tratto iniziale di via del Re nell’area prospiciente la via Sfere interessata da fenomeni di dissesto (437.216,40) e per la messa in sicurezza, tramite lavori di consolidamento e sistemazione idraulica, del Ponte Barbadoro (920mila euro).

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