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Femminicidio

Femminicidio Lucrezia, il dolore della madre di Giordana:”Il destino maligno vi ha unite”

“Oggi pensavo che il destino maligno vi ha unite”.

Comincia così lo struggente post scritto da Vera Squatrito, la madre di Giordana Distefano, con la quale di recente abbiamo analizzato le varie problematiche legate al femminicidio.

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Cinque giorni dopo quell’incontro, un altro caso ha funestato la comunità etnea; si piange l’assurda morte di un’altra donna, Lucrezia Di Prima, uccisa dal fratello Giovanni con una coltellata alla gola nella loro casa familiare di San Giovanni la Punta, centro alle porte di Catania.

Un delitto sconvolgente, perché su una donna si è avventato il fratello; perché l’assassino è chi proprio nemmeno nel peggiore degli incubi immagineresti di vederlo aggirarsi; perché Giovanni ha poi gettato il corpo della sorella celato in sacchi neri nella campagne di Tarderia, zona pedemontana tra Nicolosi e Pedara, come se fosse un rifiuto; perché nelle fasi iniziali, con le mani ancora sporche di sangue, ha partecipato alle ricerche della sorella dichiarata scomparsa insieme col disperato fidanzato della 37enne, ha avvertito i genitori in vacanza in Calabria della inquietante assenza di Lucrezia.

L’orrore che esplode e tutto travolge, devasta in poche ore.

Femminicidio
Lucrezia Di Prima

Quell’orrore che ha colpito pure Vera, trafitta da stilettate ogni volta che un’altra Giordana è strappata via.

Femminicidio
Giordana Distefano

“La morte atroce con lame affilate e il posto dove vi hanno lasciate, buttate nelle campagne di Nicolosi, Tarderia, quella zona che ha già vissuto l’orrore… La morte senza pietà – commenta – La lucidità e la freddezza dei femminicida dopo l’abbandono fa accapponare la pelle. La cattiveria esiste e non si ferma neanche davanti al legame di sangue”.

“Che il paradiso possa aprirvi le porte e che la vostra anima possa trovare un giorno la pace. Forse… Me lo auguro”, conclude inghiottita dall’amarezza.

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