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Stabilimento Intel a Catania, Musumeci (Ugl): “Dobbiamo farci trovare pronti”

La recente conferma del ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ha riaperto il dibattito sull’apertura dello stabilimento a Catania.

La recente conferma della trattativa per l’apertura di uno stabilimento produttivo di Intel in Italia da parte del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, durante la sua visita negli Stati Uniti, riapre con forza il dibattito delle scorse settimane sulla possibilità che il sito venga realizzato a Catania.

A intervenire sulla questione è il segretario territoriale della Ugl del capoluogo etneo, Giovanni Musumeci, per lanciare un appello ai soggetti istituzionali a ogni livello e alle parti sociali catanesi.

“Sosteniamo con grande interesse questa sfida – fa notare il segretario – che vede la nostra nazione in prima linea per ottenere un così rilevante investimento, prezioso per il rilancio di un’economia messa a dura prova dalla crisi e dal Covid-19. Ci fa piacere che Catania sia una delle città che sono state candidate per accogliere questa nuova realtà. Aldilà, quindi, delle preferenze personali di ogni componente del Governo nazionale o di ogni altro soggetto influente in ambito politico ed economico, il nostro dovere è quello di farci trovare pronti di fronte a una sfida del genere. In questo senso, nelle scorse settimane, durante un breve incontro a Palazzo degli Elefanti tra il sindaco Salvo Pogliese e il nostro segretario nazionale Francesco Paolo Capone, abbiamo appurato con estremo piacere che il Comune si è immediatamente attivato per offrire un luogo idoneo all’interno della Zona industriale e per assicurare da subito tutto il supporto logistico e burocratico possibile per far sì che il nostro territorio non perda un’opportunità del genere. Non c’è dubbio che Catania non è affatto seconda a nessuno in tema di capacità nell’accogliere strutture di questo tipo, vista l’esperienza consolidata di STMicroelectronics e di altre eccellenze in campo tecnologico in quella che definiamo l’’Etna Valley’. Abbiamo un’Università degli studi tra le più prestigiose a livello internazionale, fucina di numerosi talenti, ed una forza lavoro di qualità a costi altamente competitivi. Senza dimenticare l’attrattività dell’area produttiva, adiacente la città e ben servita da porto, aeroporto, ferrovia e strade a scorrimento veloce. Abbiamo tutte le potenzialità per ospitare questo ed altri investimenti così consistenti, motivo per cui sta a noi spingere in ogni modo per non perdere l’occasione. Istituzioni, politica, parti sociali e datoriali, professionisti a vario titolo e manager di Catania possono e devono fare squadra oggi più che mai, per conquistare questo come tanti altri obiettivi per il rilancio della città e dell’intera Sicilia. Ci auguriamo pertanto che l’invito alla massima coesione, aldilà degli schieramenti e dell’eventuale diversità di opinioni su altri temi, venga accolto in tempi rapidi da tutti e veda il Comune quale ente capofila di una voce unica, sintesi dei contributi che ogni sensibilità potrà dare, capace di affermare la volontà e la capacità di Catania di accogliere Intel e altre multinazionali.”

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