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Cameraman Sestarete picchiato mentre lavora in via Patanè: la vicinanza della Cgil e del parlamentare Galvagno

I fatti avvenuti ieri in via Patané e che hanno visto come vittima un cameraman di Sestarete alzano il livello di allarme per la sicurezza a Catania.

Pubblicato il 8 Ottobre, 2022

Sgomento a Catania per quanto accaduto ieri in via Giuseppe Patané, dove è stato aggredito Massimo Brucato, il cameraman di Sestarete che stava realizzando un servizio riguardante le auto abbandonate nella strada a pochi metri dalla diramazione dell’autostrada A18 Messina-Catania.

Secondo quanto ci ha raccontato lo stesso Brucato, un uomo lo ha attaccato offendendolo con frasi ingiuriose alle quali hanno fatto seguito strattoni, schiaffi e persino la moto buttata a terra. A riportare la calma ci hanno pensato i familiari dell’aggressore, che se lo sono portato, e altre persone della zona fino all’arrivo degli agenti della Polizia che hanno fermato l’uomo e che hanno detto a Brucato che poteva riprendere il suo posto per proseguire il suo lavoro. L’uomo è stato già denunciato alla Questura, mentre per cameraman è stata emessa una prognosi di sette giorni per la completa guarigione, ma per fortuna le ferite non sono gravi. Intanto arrivano i messaggi di vicinanza da parte del parlamentare regionale di Fratelli d’Italia, Gaetano Galvagno, e della Cgil di Catania.

Il primo afferma: “Alla luce dei fatti che in queste ore vedono protagonista Massimo Brucato, cameraman di Sestarete TV (Gruppo RMB), sono due gli aspetti su cui dovremmo soffermarci a riflettere. Il primo aspetto è la violenza dilagante nella città di Catania, figlia di un imbarbarimento sociale scandito da un impoverimento culturale senza precedenti. Si converrà che la violenza è figlia dell’ignoranza. Il secondo aspetto riguarda invece la sicurezza dei lavoratori e, in particolare, dei giornalisti e degli operatori dell’informazione, categorie professionali bistrattate e malviste nel sentire comune. Al di là di eventuali azioni penali e risarcitorie destinate a essere trattate nelle opportune sedi, ritengo sia arrivato il momento di riconoscere, affrontare e superare il problema che più di tutti affligge il nostro quotidiano, ovvero il degrado civico e umano imperante attraverso l’educazione al rispetto verso il prossimo iniziando per primi a dare il buon esempio. In secondo luogo, è necessario tornare a riconoscere dignità ai professionisti dell’informazione che documentano fatti ed eventi di pubblico interesse e dare seguito all’assioma secondo cui ‘l’informazione è uno dei pilastri della democrazia. Mi unisco al coro di solidarietà che si è levato nei confronti di Massimo Brucato con l’augurio che possa rimettersi presto in salute per tornare a operare con l’impegno di sempre”.

Ecco le parole del sindacato: L’aggressione al cameraman di Sestarete, assalito mentre stava facendo il proprio lavoro, non può essere considerato un episodio come tanti, ma un concreto segnale d’allarme. Catania non è una città sicura e ogni giorno i cittadini ne fanno le spese. Il livello di aggressività sembra essere diventato sempre più intenso, così come l’idea che le cose che non vanno in questa città, non debbano essere documentate e riferite. La Cgil di Catania esprime la propria convinta solidarietà al video reporter, ricordando a tutti che il diritto di cronaca e il giornalismo sono garanzia di civiltà. Quella civiltà che Catania sembra stia perdendo ogni giorno di più nell’indifferenza delle istituzioni”.

Immagine di repertorio

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