elezioni Usa

Trump: “Quasi 74 milioni di voti” ma si scorda i 79,784,165 voti per Biden

I giorni passano ma Donald Trump sembra non voler accettare la matematica. Insiste nel parlare dei voti che ha ricevuto, definendoli legali, ma ignora quelli del suo avversario.
Ieri il presidente in carica è tornato a parlare alla nazione, accusando le grandi aziende farmaceutiche di aver giocato contro di lui durante la campagna elettorale per vendicarsi del suo ordine esecutivo sul prezzo dei medicinali.

Trump ritorna a parlare in pubblico e minaccia New York. Biden ottiene 306 voti elettorali

Dopo otto giorni passati senza parlare in pubblico, nella serata di Trump si è presentato al Giardino delle Rose per una conferenza stampa. Durante il suo intervento c’è stato un attimo in cui gli è quasi scappato di dire che la prossima amministrazione potrebbe anche non essere la sua. Nel frattempo però l’attuale presidente continua a chiedere soldi a sostegno delle sue cause legali, senza avvertire che quei denari potrebbero finire per saldare i suo debiti elettorali o finanziare altre ambizioni.

Joe Biden: ‘Sarò un presidente che unisce, non divide’

“Questo è il momento di guarire in America”. In queste parole di Joe Biden si può riassumere l’intero discorso di accettazione pronunciato questa notte al Chase Center di Wilmington. Il nuovo presidente è cosciente di quanto sia difficile andare avanti se non si inizia a guarire le ferite del paese, se non si cerca di ricomporre le fratture e tornare a lavorare tutti assieme.

#USA2020: Biden recupera lo svantaggio in PA e GA, Trump grida all’imbroglio

Altro fine giornata agitato negli Stati Uniti. Joe Biden riesce a recuperare quasi tutto lo svantaggio che aveva in Georgia e al contempo si avvicina di buon passo a Trump in Pennsylvania. E mentre il democratico si ripresenta alla nazione invitando tutti alla pazienza, il presidente in carica soffre l’impatto con i dati degli uffici elettorali e minaccia cause legali in più stati.

#USA2020. Soldi, soldi, soldi

Non solo lotta con il coltello fra i denti fra repubblicani e democratici, non solo divisione e tensioni nel paese, non solo Covid-19. Nella campagna elettorale si segnala anche il record assoluto di soldi spesi per spingere le candidature. Ma come si finanzia la politica targata USA?

Elezioni USA. Il ruolo della stampa locale

Durante questa campagna elettorale americana abbiamo assistito a diversi colpi di scena, scoop giornalistici messi a segno da importanti testate che in qualche caso hanno influenzato l’opinione pubblica. Ma nel quadro delle elezioni americane anche la stampa locale ha avuto un suo peso, agendo in modo coordinato e capillare.

Census. Contando gli americani al tempo del Covid

Negli Stati Uniti accade che ogni 10 anni si debbano contare coloro che vivono sul territorio americano, una pratica a cui non tutti gradiscono partecipare ma è importante per molte ragioni. Il 2020, oltre alle turbolente elezioni presidenziali e l’epidemia di Covid, ha portato anche il censimento, uno dei più travagliati di sempre.

USA. Quando “la pistola fumante” ferisce anche chi la maneggia

Nella settimana appena conclusa abbiamo sentito una giornalista della NBC, Savannah Guthrie, dire a Trump “Sei il presidente. Non sei, tipo, lo zio pazzo di qualcuno che può semplicemente ritwittare qualsiasi cosa.” Ma lo zio Donald non è solo in questa alacre attività di diffusione di teorie, ipotesi e non-notizie, ad aiutarlo sembra ci sia anche lo zio Rudy, il suo avvocato nonché ex sindaco di New York.

Amy Coney Barrett. Un giorno al Senato, con famiglia e strategia

Nella prima audizione al Senato degli Stati Uniti per valutare la candidata alla Corte Suprema, Amy Coney Barrett, i repubblicani e i democratici disvelano le loro strategie. Forse i giochi sono già fatti e i Rep hanno i numeri per confermare la nomina decisa da Trump, ma le tre giornate previste in Senato avranno una tale copertura mediatica da risultare un ottimo spazio di propaganda elettorale.

Scienza Vs Trump. Il mondo scientifico boccia il presidente

La comunità scientifica per sua natura è composta da persone che pensano molto ma di solito questa loro attività cerebrale si concentra sui progetti di ricerca, sull’analisi dei dati, sul reperimento dei fondi necessari a far partire una nuova iniziativa, o costruire nuove strutture dove condurre esperimenti, ma nell’epoca Trump gli scienziati si son trovati, loro malgrado, a dover dare anche dei giudizi sulla politica.

Esce oggi nelle librerie ‘DISLOYAL’, il libro di memorie scritto dall’ex avvocato di Trump

In uscita oggi negli USA un nuovo volume che parla di Donald Trump. Si intitola “Disloyal: A Memoir. The True Story of the Former Personal Attorney to President Donald J. Trump.” A scriverlo è il suo ex avvocato, Michael Cohen, che definisce il suo ex cliente come “capo della criminalità organizzata” e “maestro di manipolazione”. Il commento della Casa Bianca è netto: “fan fiction.”

BIDEN vs. TRUMP, ‘Covid’ vs. ‘Law and Order’

Son passati tre giorni dalla conclusione della convention del partito repubblicano e una settimana dalla chiusura di quella dei democratici, dunque è tempo di tirare le somme. Cosa abbiamo capito dei pretendenti allo Studio Ovale? Quale strategia hanno? A chi si rivolgono e a chi altro vorrebbero parlare? Scopriamolo.

RNC 2020, day 4 ‘Land of Greatness’. Trump: la mia agenda è ‘Made in USA’

Ultimo atto della Republican National Convention, dove il tema ‘Terra di grandezza’ ha trovato una dimensione spaziale e plastica nelle linee palladiane della Casa Bianca. Dopo l’ultima teoria di testimonianze dal mondo repubblicano, fra cui quella del leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell e dell’ex sindaco di New York Rudy Giuliani, si è arrivati all’atteso discorso di accettazione di Donald Trump, introdotto dalle parole della figlia prediletta, Ivanka Trump.

RNC 2020, day 3 ‘Land of Heroes’. Pence: Biden sarà il cavallo di Troia della sinistra radicale

Alla terza sera della Republican National Convention continua la narrazione secondo cui Joe Biden finirà per essere ostaggio dell’ala più radicale del partito democratico. Secondo Mike Pence, in diretta da Fort McHenry a Baltimora, il candidato Dem applicherebbe tagli nei finanziamenti alla polizia, aprirebbe le porte agli interessi cinesi e favorirebbe pratiche poco, o per nulla, accettabili dall’elettorato conservatore di fede cristiana. Il fact-cheking dei media però, di tanto in tanto, rivela una storia diversa.