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Ucraina, il cecchino Wali: “Non sapevo di essere morto”

Voci diffuse sui social, che poi sono state smentite: il cecchino Wali è ancora vivo. Questi è giunto in Ucraina dal Canada per combattere contro i russi. Queste le sue parole, in una videointervista pubblicata dal giornale Toronto Star: “Sono stato l’ultimo a sapere della mia morte. Sono fuori forma, qui in Ucraina c’è gente migliore”.
Nonostante quanto afferma, è considerato uno dei cecchini più bravi del mondo. Era una decina di giorni che era dato per morto:

Mattarella al presidente dell’Anpi: “L’attacco russo colpisce i valori della Liberazione”

Solidarietà attiva con chi sta resistendo, “Il bersaglio della guerra non è soltanto la pretesa di sottomettere un Paese indipendente quale è l’Ucraina, l’attacco colpisce le fondamenta della democrazia, rigenerata dalla lotta al nazifascismo, dall’affermazione dei valori della Liberazione combattuta dai movimenti europei di Resistenza, rinsaldata dalle Costituzioni

“La Nato non può più essere il gendarme che impone la sua supremazia”

“Domani il presidente americano Biden parteciperà a un Consiglio Europeo e così, all’apparenza, il blocco occidentale si presenterà compatto contro la Russia. Sembra passato molto tempo dacché Macron dichiarò la “morte cerebrale” della Nato, ma era solo ieri. Finora la Nato ha resistito alle sollecitazioni di Polonia e Paesi baltici che ne invocano

Giulia Schiff, espulsa dall’Aeronautica è l’unica donna volontaria delle Forze Speciali in Ucraina

Giulia Schiff si trova a Kiev dall’inizio della guerra come volontaria nelle Forze Speciali della Legione Internazionale in Ucraina ed è l’unica donna. La 23enne veneziana è un’ex pilota dell’Aeronautica militare: più volte ha denunciato episodi di mobbing e nonnismo, dei quali afferma di essere stata vittima nel corso del suo “battesimo del volo”, come allieva dell’Accademia di Pozzuoli.

Usa, “Putin punta ad un Piano B e cambia strategia in Ucraina”

Vladimir Putin punta ad un piano B e cambia strategia, anche in considerazione del fatto che la resistenza ucraina ha impedito una vittoria lampo, il leader russo passa ad esercitare pressioni su Kiev, al fine di affermare la supremazia russa sui territori e di ottenere la neutralità del Paese di Zelensky.